pag09_sovvenzioni-stataliIl 1 luglio è entrata in vigore la mappa europea degli aiuti regionali, che durerà fino alla fine del 2020. Per la Spagna vengono determinate le zone che possono beneficiare di aiuti regionali agli investimenti, e stabilisce gli importi massimi per aziende in queste regioni. In questo senso, il massimo degli aiuti a cui può accedere una grande società oscilla tra il 10% e il 35% dei costi di investimento, a seconda della zona in cui si trova l’investimento. Queste percentuali possono essere aumentate di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese. Questa nuova mappa è impostata in base al livello di reddito medio pro-capite di ciascuna regione tra il 2008 e il 2010, ossia prima dell’inizio della crisi. Sulla base di questo rapporto, sono impostati diversi scaloni e, per esempio, le regioni con un livello inferiore al 75% della media europea, come è il caso della Extremadura, ricevono il massimo di aiuto. D’altra parte, le regioni ultra periferiche, come le Canarie, ricevono un trattamento speciale che gli permette di avere un livello di incentivi più alto delle altre. In realtà, l’arcipelago è la regione spagnola che maggiormente può sovvenzionare gli investimenti delle imprese, fino al 55% nel caso delle piccole e medie imprese. La mappa è molto importante perché vale come riferimento per le valutazioni presentate nelle richieste di incentivi regionali, o nei molti bandi che pubblicano le Comunità Autonome. Quando una società sta valutando dove stabilirsi, è molto importante la scelta della regione e il volume di incentivi che si possono ottenere, oltre alle possibilità di finanziamento esistenti, e con la nuova carta degli aiuti regionali è possibile stimare il massimo contributo che può ricevere una ditta che vuol fare un investimento fra quelli previsti, e a seconda di dove si decide di farlo. La mappa sarà riesaminata entro due anni, e per questo si deve fare riferimento al Prodotto Interno Lordo di tutte le regioni europee, in un momento in cui molte regioni spagnole rifletteranno la gravità della crisi con il calo del PIL pro capite, cosa che costringerà Bruxelles ad aumentare i tassi di intervento per quasi tutte le comunità.

Le imprese che intendono investire dovrebbero iniziare a pianificare quanto prima i loro progetti, perché tutti gli aiuti pubblici e gli incentivi sono già disponibili, quindi si raccomanda di iniziare i negoziati con l’Amministrazione non appena possibile, e sempre ben prima di iniziare ad investire, perché altrimenti si rischia di non ottenere le sovvenzioni.

(Franco Leonardi)