fuga-dei-cervelliMolte volte si è dibattuto se è meglio trattenere i talenti o esportarli. Il regio decreto approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, che premia il reclutamento dei minori di 25 anni con un massimo di 1800 €, quel talento sembra volerlo mantenere, anche se in modo molto blando, viste le cifre proposte.

La mobilità dei lavoratori dipende, in molti casi, dalla capacità delle province di trattenere il capitale umano o assorbire manodopera nelle occupazioni che più la richiedono. Per analizzare questo fenomeno, è stata elaborata una relazione con il rapporto di attrarre risorse umane, che indica la percentuale di lavoratori che entrano in una provincia per ogni lavoratore che la lascia. Così, le province che ottengono un rapporto superiore a 1 sono destinatarie di lavoratori, il che indica che sono in grado di trattenere il talento dei propri lavoratori o di assorbire manodopera nel loro territorio. Viceversa, le aree in cui questo rapporto è inferiore a 1 esportano manodopera. Nel caso delle due province Canarie, Las Palmas ha un rapporto di attrazione 1, cioè, per ogni lavoratore che esce ne entra un altro, quindi conserva il capitale umano. Santa Cruz de Tenerife invece esporta capitale umano con un rapporto di 0,9, il che significa che la provincia di Tenerife perde annualmente il 10% del capitale umano, almeno in relazione agli spostamenti interprovinciali. Se guardiamo alle altre province spagnole, Madrid è in testa con un rapporto 2, cioè, per ogni lavoratore che se ne va, ne vengono a lavorare il doppio. Su questa linea, curiosamente, troviamo a sorpresa le Isole Baleari, con un “sonoro” 1,4! Sul lato opposto le province di Cadice e Cantabria (0,5), dove per ogni due lavoratori che vanno a lavorare in altre province, ne arriva solo uno. La relazione affronta anche gli altri aspetti del mercato del lavoro, come il numero di famiglie con tutti i membri disoccupati. A questo punto, le Isole Canarie sono la seconda regione, dopo l’Andalusia, con famiglie con tutti gli attivi disoccupati (20,4%), ben al di sopra della media nazionale (14,8%). Di questi disoccupati, il 66,7% è senza lavoro da più di un anno, anche questo ben al di sopra della media nazionale (61,5%). Eppure, le Canarie creano occupazione privata nel primo trimestre 2014 ad un tasso del 2,1%, mentre crolla il pubblico impiego (-0,3%).

(dalla Redazione)