Questo mese l’arca del mistero navigherà per tutte le isole alla ricerca di informazioni su uno dei fenomeni più strani dell’arcipelago, e che in qualche modo sembra collegato con le apparizioni di alcune patrone delle isole. Molte persone sono state testimoni di un fenomeno alquanto bizzarro, mentre viaggiavano di notte in varie località delle isole; questo fenomeno è costituito da luci di forma sferica con dimensioni variabile, da pochi centimetri fino a raggiungere le dimensioni di una palla da basket. Queste luci di solito sono di colore azzurro, ma ci sono testimonianze anche di altri colori come arancioni e verdi. Queste strane sfere hanno caratteristiche già di per sé strane, ma secondo molti sembrano avere un comportamento intelligente, interagendo con i testimoni e spostandosi da punti lontani fino a pochi metri dagli osservatori, per poi seguire le persone presenti quasi cercando una forma di comunicazione. In alcuni casi sembrano dividersi in due o quattro sfere separate, ma mantenendo la dimensione originale, mentre in altri casi cambiano aspetto prendendo forma di goccia o di fiamma. Questa caratteristica porterebbe a scartare le possibilità di spiegare il fenomeno con gas incandescenti provenienti dal terreno o semplici riflessi luminosi dovuti alla rifrazione, o altre spiegazioni come fuochi fatui o fulmini globulari. Uno dei luoghi più famosi dove appaiono queste luci si trova a Fuerteventura e prende il nome di Luce di Mafasca, di solito appare tra Antigua e Betancuria, volando sopra i tetti dei due paesi per poi sparire in direzione appunto di Mafasca. Secondo la tradizione popolare proprio a Mafasca vi era una croce e degli schiavi fuggitivi ne utilizzarono il legno per cuocere un vitello e così sfamarsi, ma questo atto avrebbe attirato su di loro una terribile maledizione, obbligando le loro anime a vagare in quelle zone sotto forma di luce. A La Palma invece, è molto famosa la luce di Los Hachitos del Time, queste luci scendevano per le strade di Los Llanos per poi risalire la stretta vallata del Angustias per poi sparire nella zona di Tijarafe. Secondo la leggenda, alcuni guanches furono uccisi dai conquistatori spagnoli proprio nel punto dove sparisce la luce e dove si trova di nuovo un’altra croce. A Gran Canaria invece il fenomeno è così tipico da chiamare il porto principale dell’isola con il nome “Puerto de La Luz”, infatti era tipico vedere una di queste luci apparire a La Isleta, per poi muoversi, arrivando fino nelle strade di Las Palmas. Oltre a questa ve n’è una meno conosciuta nel municipio di Telde, che appariva in una zona chiamata successivamente Bailadero de las Brujas (luogo dei Sabba delle streghe), ricollegando il fenomeno luminico appunto con la stregoneria. Alla Gomera si trova un altro punto di apparizioni luminose vicino a Laguna Grande, e qui la spiegazione popolare ricollega il fenomeno con riti di stregoneria perseguiti dall’inquisizione Canaria. Sempre alla Gomera vi è un altro punto chiamato “La Dama”, però in questo caso viene relazionato con un tesoro nascosto. Nella nostra Tenerife invece si trova la sfera chiamata “focos de Marteles”, localizzata nel municipio di Vilaflor; gli anziani del paese raccontano di aver organizzato vere e proprie battute di caccia per cercare di catturare o quanto meno capire di che si trattasse il fenomeno, ma ogni volta che ci si avvicinava, all’improvviso la luce spariva dietro ad un albero o a una curva, e quando le persone arrivavano era scomparsa per poi riapparire o davanti o dietro agli increduli cittadini. Anche nella zona di la Matanza, Orotava e Icod de los Vinos vi sono racconti di strane luci che percorrono le ripide pendici della montagna, e i racconti anche questa volta le ricollegano a personaggi più o meno storici, condannati per aver bruciato il legno di croci sacre. Anche a Lanzarote ci sono manifestazioni luminiche di questo tipo, e la più celebre appariva nelle prossimità del castello di Las Coloradas, e anche in questo caso vi furono vari tentativi di investigazione del fenomeno, ma sempre senza risultati conclusivi. Dopo aver investigato alcuni di questi luoghi, senza purtroppo incappare in nessun fenomeno luminico, abbiamo notato però alcune caratteristiche che li accomunano quasi tutti. Prima di tutto i punti di partenza o di fine dei percorsi sono in luoghi di culto degli antichi abitanti delle isole, o luoghi utilizzati dalla cristianità per identificare il sacro, ma sempre sono luoghi con strani campi magnetici, alcuni dei quali tanto forti da deviare le bussole di alcuni gradi, e tutti questi punti sembrano avere delle correlazioni con stelle sacre ai popoli guanches ma anche ad altre civilizzazioni, ma di questo stiamo ancora investigando e quindi non ci soffermiamo. Le possibili cause del fenomeno sembrano essere ancora lontane dall’essere scoperte, e probabilmente prima o poi si arriverà a una conclusione razionale, però al momento non possiamo che affidarci alla saggezza popolare e considerare il fenomeno come marcatori temporali di eventi tragici del passato, o anime in pena per aver dissacrato oggetti religiosi.

(Loris Scroffernecher)