pag18_come-realizzare-una-frangia-senza-tagliare-capelli_cf91fa2ae23d93b98b5e94d0c92857e7C’è chi si vede bene solo con la frangia, e chi non la porterebbe nemmeno se convinta con tanto di foto dimostrativa sul fatto che valorizzerebbe il proprio viso. Proviamo a fare un po’ di chiarezza… In genere la frangia sta bene a quasi tutti i tipi di volto. Spesso è un fatto di gusto individuale e di autopercezione della propria immagine allo specchio. In altri termini, c’è chi si vede benissimo con la frangia e si sentirebbe “nuda” senza; e chi viceversa fa molta fatica ad accettare il proprio volto incorniciato sulla fronte da una bella frangetta. La frangia può correggere alcuni difetti della forma del volto, conferendo una ovalizzazione perfetta. La frangia piena è indicata soprattutto per le fronti alte “poiché da un lato permette di riempire tanto spazio, dall’altro corregge un’attaccatura troppo alta”, se i tratti sono regolari, è più facile che la frangia piena e folta doni di più. Se l’effetto di una frangia piena dovesse non piacere, perché rende il viso un po’ troppo “coperto”, si può fare una sorta di frangia “sfrangiata”, cioè alleggerita solo nella parte finale delle punte, oppure all’interno, sfilando qualche ciuffetto. La frangia ideale per chi ha la fronte bassa, è quella realizzata con pochi capelli. In questi casi, nella “costruzione” della frangia non si può partire dal centro della sommità del capo. “La frangia ideale è quella che nasce in un punto preciso sopra l’attaccatura della testa: una sorta di triangolo che dalla sommità del capo si allarga alla fine delle sopracciglia. Perfetta per chi non è convinta di portare la frangia, ma vuole avere la sensazione di avere un semplice ciuffo. Naturalmente l’idea è personalizzabile anche su capelli lunghi e medi. La sottofrangia è una frangettina cortissima, stile Audrey Tautou nel film “Il Meraviglioso mondo di Amelie”. Serve a rendere più ovale il viso, in modo da ottenere un risultato estetico che tenda alla perfezione. E’ anche realizzata in caso di frange su capelli ricci. Naturalmente va stirata con metodi di stiraggio chimico. E’ il caschetto alla Demi Moore di Ghost. Anche in questo caso, l’ideale è avere lineamenti regolari. Ma sappiamo che l’ideale non esiste, e che nella realtà siamo tutte imperfette (per fortuna).

Sfatiamo un mito: la frangia non è appannaggio esclusivo di chi ha un naso alla francese, spesso è gradita anche da chi ha un naso importante. E se la frangia dovesse stancare, ci si può sbizzarrire giocando con i ciuffi di capelli. Basta armarsi di gel o altri prodotti di hair finish, e lasciare spazio al proprio estro creativo. C’è chi pensa che gli occhiali siano un limite per portare la frangia. Eppure c’è chi si piace con il binomio frangia più occhiali, e si crea uno stile personalizzato. Non è una vera e propria frangia, è più un ciuffo pettinato di lato. E’ la scelta indicata per le indecise se portare o meno la frangia, che però vogliono regalare armonia al volto. Oppure movimentare un taglio pari, o ancora, far crescere la propria frangia che stagione dopo stagione può risultare noiosa. Non potevamo non citare Elisabetta Canalis. Quando regolarla? E’ un fatto puramente soggettivo: dipende dal grado di sopportazione individuale dei capelli su naso e occhi. C’è chi resiste per giorni e c’è chi invece la regola di continuo. Di solito è il caso di regolarla all’incirca una volta al mese. Si taglia su capelli asciutti o bagnati? Meglio bagnati, poiché si ha meglio l’idea della compattezza dei capelli, con il risultato di essere più precisi. 

(dalla Redazione)