pag16_La+Gomera+Blick+von+oben+in+die+Argaga-Schlucht+eGomera+-5757Quasi ogni mese un turista o si fa male o si perde in questo canyon nel sud dell’isola, e di recente, dopo aver smarrito il percorso, è morto un escursionista tedesco. Si conta ormai una lunga lista di incidenti in questo enclave, posizionato vicino alla località turistica di Valle Gran Rey, anche se territorialmente dipende da Vallehermoso. La situazione non è di facile soluzione. C’è innanzitutto un cartello che allerta del pericolo di arrivare alla bocca del barranco de Argaga dove si trova la fattoria Argayall, centro della comunità e luogo di pellegrinaggio per molti stranieri in cerca di terapie alternative. Lì inizia una difficile salita fino alla cima del burrone che muore in Gerián. Qui, come capita in El Guro (Valle Gran Rey) non ci sono segnalazioni. Non si tratta di uno dei percorsi consigliati, e quindi non viene segnalato all’interno della rete insulare di sentieri. Quello che c’è sono frecce dipinte sulle pietre, cumuli di ciottoli che guidano il cammino. Ed è pericoloso, molto pericoloso, perché non è una salita facile e il sentiero è mal delineato. Perché ci sono punti dove il tracciato non esiste più e altri pezzi sono solo sentieri di capre. Non è assolutamente facile accedere ad Argaga. Quello che ci si dovrebbe chiedere è dove i visitatori leggono riferimenti a questo percorso, chi lo raccomanda e come affrontare quest’emorragia che ha fatto l’ennesima vittima, questa volta mortale. Insieme con le vite umane c’è un altro fattore preoccupante: questa immagine danneggia il turismo e offre un senso di insicurezza in quello che è uno dei più importanti prodotti dell’isola: il trekking.