pag13_10636167_599401853502106_8900993843615097846_n-1Dal sud dell’isola passando per Guia de Isora saliamo per Santiago del Teide, dove ci piace sempre fermarci per una breve tappa alla piazza della chiesa. La nostra fermata  di oggi è a circa 1.400 mt. al sentiero che porta al vulcanetto del Chinyero dove è avvenuta l’ultima eruzione il 18 novembre del 1909 durata 10 giorni, fortunatamente non ci furono vittime. Per l’anniversario di questo avvenimento, il comune di Santiago del Teide ha organizzato un pellegrinaggio, durante il quale gli abitanti dell’isola portano l’immagine di Sant’Anna da Tamaimo a El Calvario. Infatti la leggenda narra che nel 1909 durante l’eruzione i cittadini terrorizzati portarono l’immagine della Santa davanti alla colata, che scendeva inesorabile e per miracolo la lava si fermò. pag13_133Arrivati all’inizio del sentiero cominciamo a camminare addentrandoci nella foresta di pini canari, particolari, a 3 aghi, bellissimi, di un verde brillante come gli smeraldi, l’atmosfera è di totale relax, siamo io, Elisabetta, Carlo, Elisa, Matteo e Antonella, amici venuti dall’Italia alla scoperta di quest’isola magica. Chiacchieriamo allegramente, tra una fotografia ad una farfalla che si è posata sulla corteccia di un pino ed un’altra alla roccia lavica dalla quale spunta un fiore, rimaniamo incantati dalla forza di questa terra e lo stupore lo leggo negli occhi dei miei amici. Sì, forza, perchè non solo quella del Chinyero è stata l’ultima eruzione a Tenerife, ma in questo parco protetto spesso si sono verificati incendi di varia natura, spesso dolosi, che hanno bruciato completamente molti degli alberi esistenti. Quello che stupisce positivamente è che, dalla corteccia nera, devastata dalle fiamme, spuntano piccoli e verdissimi rami che daranno nuova vita a questi stupendi esemplari di pini canari, Elisa li chiama i cuccioli di pino. Allora ci fermiamo a riflettere sul significato di tutto ciò, il sentiero del Chinyero con il suo spettacolare contrasto cromatico, il nero della pietra lavica e il verde acceso e brillante dei piccoli pini appena nati, ci sta dando una grande lezione di vita… è come se ci dicesse: “Non arrendetevi mai, siate coraggiosi, abbiate la forza di rinascere dalle ceneri”.pag13_126 La forza della vita. Continuiamo il nostro cammino, fino a trovarci di fronte il Chinyero, qui ci sediamo, facciamo una breve meditazione cercando di incanalare nel nostro cuore, per poi rimandarla all’universo, tutta l’energia positiva di cui è carico questo luogo. Non possiamo fare altro che ringraziare del prezioso insegnamento che ci accompagnerà nei sentieri, a volte tortuosi, della vita. Anche oggi è stato Trekking dell’anima, alla prossima emozione!

-Difficoltà: medio/facile.

-Dislivello: 400 mt. circa.

-Tempo di percorrenza: 3,5/4 h.

-Consigliabile farlo in primavera/estate, in inverno potrebbe esserci nebbia.

-Portare sempre acqua.


-Indossare scarpe da trekking e abbigliamento a strati.

(www.trekkingtenerife.it)