pag13_psicologoNon solo non è mai stato a Tenerife, l’Esperto, e sicuramente non ci si trasferirà mai, né probabilmente ci verrà mai nemmeno in ferie… e, se mai ci verrà, non si godrà la vacanza, perché la passerà a controllare se le sue idee fossero giuste, trovando certamente il modo di darsi ragione.

Di solito le sue analisi non sono sbagliate, anzi, decisamente particolareggiate; hanno solo un difetto: sono prive di “cuore”, manca la passione. Sarebbero perfette se fossimo delle lavatrici, calzano meno e sono inutili, dal momento che siamo persone. Domanda: “Se io fossi una lavatrice, starei bene a Tenerife?” Segue analisi dettagliata sui costi e consumi dell’elettricità, variazioni climatiche, gradi di umidità nell’aria e tutta una serie di informazioni utilissime per una lavatrice. Quando “l’esperto” tenta, maldestramente, di andare un po’ più in profondità, analizza, preciso come uno scanner, i costi degli alimentari nei supermercati (dettagliatamente, catene, marche, sconti), praticamente tenta di toccare il “cuore”, ma scivola, sbaglia mira e va dritto all’intestino.

Non tralascia di scannerizzare nessun aspetto importante, dalla situazione politica a quella economica, passando per la sanità pubblica e privata, paesaggistica (montagne, mare e spiagge e parchi), fauna, flora, strade, comunicazioni… mi par di vederlo, in giro per l’isola con un calibro in mano e un bloc-notes per gli appunti, la macchina fotografica e l’aria annoiata di chi già sa come andrà a finire. “L’esperto” è di due tipi: c’è l’esperto che vuole trasferirsi a Tenerife e c’è l’esperto che NON vuole trasferirsi a Tenerife. Entrambi troveranno mille ragioni inconfutabili, dettagliate e documentate, per darsi ragione. Si muovono allo stesso modo, di solito stando fermi a casa loro, raramente prendendosi una settimana per il viaggio.

Cercano risposte alle loro domande, ma vogliono solo le risposte che hanno deciso, di fatto cercano conferme ai propri pregiudizi… Le troveranno, ovviamente, a costo di passare notti insonni davanti al pc. Non sapranno mai, per tutta la vita, come starebbero a Tenerife, come si sentirebbero…, non lo sapranno nemmeno venendoci per qualche giorno, non si permetterebbero mai di rilassarsi un momento davanti al tramonto. Anzi! Quale momento migliore, in spiaggia davanti a un tramonto, per notare che la spiaggia è sporca e c’è gentaglia che fa rumore (per quello che NON ci vuole stare)…, o che tramonti così in Italia non ne abbiamo e la sabbia è più bella e c’è pure gente che fa festa (per quello che ci vuole stare).

“L’esperto” sarebbe anche simpatico, se non fosse che, con la sua voracità di conferme, non ti lascia in pace. A lui non basta l’aver già deciso, lui vuole anche aver ragione, vuole che la sua scelta sia accettata come giusta a livello globale, non può restare relegata ad opinione personale, no! Non gli basta mai. Che fine farà: sempre e solo la fine già decisa, e senza stupore né magia. Circondato di persone che gli daranno ragione, più per stanchezza che per convinzione. In corsa rettilinea incollato ai suoi binari certi, sicuri, inconfutabili. Incapace di stupire e di stupirsi, un monumento alla noia; statico come una montagna di convinzioni, fermo, saldo. Una vita senza dubbi, senza speranze.

(LEM)