images-1La Costituzione all’art. 7 stabilisce: “lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani” e aggiunge che i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. In tal modo si è voluto stabilire una pace religiosa, evitando una frattura tra forze laiche e cattoliche. Il Concordato del 1929 era in molti punti contrastante con l’insieme dei principi costituzionali: basti pensare per esempio alla contraddizione tra l’art. 1 del Trattato che considerava la religione cattolica come sola religione dello Stato e le norme costituzionali che garantiscono l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge “senza distinzione di religione” (art. 3). I Patti Lateranensi sono stati così modificati da un accordo firmato il 18 febbraio 1984 e tradotto in legge nel marzo dell’anno successivo. Le innovazioni rispetto ai Patti Lateranensi non sono poche né di poco conto. Scompare l’affermazione che la religione cattolica è la sola religione dello Stato ed è solennemente proclamato il principio della libertà religiosa, che sia lo Stato sia la Chiesa sono tenuti a rispettare. La religione cattolica continua ad essere oggetto di insegnamento nelle scuole pubbliche elementari e secondarie, ma è rispettata la libertà dei genitori degli alunni minorenni, per i quali essi hanno diritto di scegliere se avvalersi o no dell’insegnamento. Ovviamente tale normativa ha creato notevoli difficoltà organizzative nella vita di molte scuole ed ha suscitato aspre polemiche su questioni di principio. Una di queste difficoltà ha riguardato e riguarda tutt’oggi la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche cosa che è rimessa, allo stato, al Consiglio dei docenti (in qualche caso in una scuola elementare non è stato fatto in classe il presepe per non “offendere” altre professioni religiose). Alla luce delle suesposte considerazioni, se non vi saranno cambiamenti legislativi, le cose andranno sempre peggiorando, dato il cambiamento continuo della società italiana, che ha visto ridimensionare la preponderanza delle componenti cattoliche a vantaggio di una crescente multireligiosità.

(Avv.Amalia Sica)