Chiudono otto locali di Los Cristianos per il rischio di caduta dei tetti

negozi chiusi a los cristianosTecnici del Comune comunicano agli imprenditori l’ordine di sgombero finché non si risolva il problema di umidità, ma vari di loro si sono opposti spaventati dalla perdita finanziaria.

Gli imprenditori che gestiscono otto locali commerciali dell’Edificio Bahía a Los Cristianos, hanno un problema serio. I tecnici del Comune di Arona hanno trovato carenze strutturali nei tetti degli immobili e hanno deciso che, fino a che non siano sistemati e questo sia certificato da un funzionario competente, devono essere evacuati e chiusi.

Sopra i locali c’è il solarium e la piscina dello stabile e, come altre volte, emergono problemi causati dall’umidità. Nel pomeriggio di giovedì, agenti della polizia locale hanno proceduto ad informare gli impresari che devono fermare la loro attività economica e sigillare i locali volontariamente.

La lettera è stata consegnata ieri, il termine scade domenica 12 ottobre. E, se rifiutano, i funzionari dovranno intervenire per sigillare i locali, che si trovano nella Calle Juan Reverón Sierra. Inoltre, i funzionari della polizia locale hanno bloccato lo spazio sul tetto dell’edificio per impedire alle persone di accedere, o che vi si collochino strutture pesanti. Il danno economico agli interessati è notevole, soprattutto perché è ancora presto per determinare quando si risolverà il problema dell’umidità, e verrà quindi garantita la solidità dei tetti degli immobili. Il guaio è scoppiato il 25 settembre, a seguito della caduta del tetto del bar Perla Negra, gestito da un italiano. Fortunatamente non si è fatto male nessuno, però hanno dovuto intervenire i pompieri per aiutare nello sgombero. Il proprietario di un ristorante indiano nella zona ieri era sconvolto e non capiva il provvedimento, perché secondo lui solo il Perla Negra è seriamente compromesso dall’umidità, mentre il resto dei locali è in buone condizioni. Si chiede cosa succederà domenica a mezzogiorno, quando il termine della lettera del comune scade, perché lui deve pagare l’affitto, le tasse, l’elettricità, l’acqua, i dipendenti e la sicurezza sociale. Ieri, alle ore 17.00, tre locali erano aperti e cinque chiusi.