La luna

pag21_beauty_of_moon-1920x1200Un’antica credenza ancor oggi diffusa nei centri rurali, riguarda la stretta connessione fra la luna e le cose terrestri, gli uomini, gli animali, le piante e i loro comportamenti, in una concezione che si riferisce all’azione parallela fra corpi celesti e mondo terrestre. La luna viene, a questi fini, considerata un vero e proprio pianeta, che esercita particolari influenze. La simpatia si esprime soprattutto nel senso che la luna calante corrisponde ad una fase di diminuzione e rischio, al contrario della luna crescente e piena, che esprimono potenzialità e pienezza. Tale azione si sviluppa sulla crescita e semina delle piante, sulla meteorologia, e sulla pioggia, sugli uomini e sulle malattie, sul loro sviluppo e sulla guarigione, sull’origine delle acque, sulla mestruazione, sulla donna vergine o gravida, sulle stesse strutture psichiche. Nelle culture degli allevatori, la luna diventa il deposito del germe animale, la forza che determina l’inseminazione delle madri animali, la loro gravidanza, il parto e, in conseguenza, l’abbondanza e la prosperità del gruppo. Ma il rapporto più rilevante è riconosciuto fra la luna e la donna, i ritmi biologici della quale, principalmente la mestruazione, il concepimento e la gravidanza, vengono considerati strettamente connessi al “satellite”: credenza anche questa singolarmente arcaica, poiché nei nostri gruppi linguistici la luna, che è divinizzata nel mondo greco e latino come MEN, ha una radice etimologica comune con mestruo (menstruum), mese (mensis) e il verbo misurare (mensurare), essendo le fasi lunari e le ricorrenze periodiche della donna la base dei calcoli contadini. I menstrui tornerebbero sempre con il novilunio. I feti saranno maschi se concepiti prima del novilunio, femmine se concepiti dopo, mentre vi sarebbe una relazione tra le fasi lunari e l’epoca del parto. Tutto questo è solo superstizione o c’è qualcosa di vero? Lascio al lettore la scelta e, di poi, la sua opinione.

(Avv. Amalia Sica)