UpkPfA5XLjiq7+3kMYBqU4Jytu7nXPGfs1+ApiAJH4U=--I “bin-laden”(NdR qui li chiamano così!) sono ferocemente perseguitati dall’Agenzia delle Entrate spagnola, che sta cercando la sorte di oltre 200 milioni di euro in banconote da 500, non depositati in conti bancari, ma in cassette di sicurezza o in case private dei cittadini. Poiché non si può rovistare nelle case senza motivo, per sapere dove sono la Agencia Tributaria vuole mettere sotto controllo le cassette affittate nelle banche da persone che hanno debiti con il fisco. I giudici verificano con attenzione le motivazioni prima di autorizzare l’apertura delle cassette, ma l’Agenzia può però intanto bloccarle, come si è fatto finora. In particolare, in una prima fase, sono state poste sotto sequestro 542 cassette in 270 filiali bancarie, ma sono in arrivo altre ondate di blocchi. L’Agenzia vuol verificare quanti dei biglietti da 500 che circolano in questo paese sono stati depositati nei conti, e quanti sono lasciati fuori dal giro. Quattro anni fa, l’Hacienda credeva che 112 milioni di euro in banconote da 500 fossero depositati in cassette bancarie o in case private. Da allora è cominciata la caccia, ma hanno potuto “sparare” solo contro chi ha debiti verso il fisco, perché una cassetta di sicurezza non può essere aperta in assenza di reati. Le autorità fiscali spagnole ritengono che il “tesoro” alla fine del 2013 si sia ulteriormente alzato, ed è iniziata un’autentica crociata per scoprirlo. Di questo passo, i possessori di una banconota da 500 € saranno trattati come criminali.

(dalla Redazione)