Gli imprenditori del Sud fanno il punto della situazione

20140925_143918_HDRIn un incontro nella sede dell’Associazione di Imprenditori e Professionisti del Sud di Tenerife (CEST), si è parlato di come vada assolutamente perseguita la qualità dell’offerta di proposte per il tempo libero, sia negli spazi pubblici che in quelli privati, perché i turisti non cercano solo di ottenere una buona camera in albergo, ma anche di trovare una località dove si può veramente godere di una variegata offerta, progettata per un pubblico di tutti i tipi e tutte le età. La CEST è particolarmente preoccupata dal fenomeno del “Botellón” e chiede, sia al Cabildo, che a tutti i comuni in cui è sviluppato questo fenomeno, che agiscano con decisione, trovandolo estremamente dannoso, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello sociale, una “moda” moderna gravemente dannosa per i giovani e anche per l’immagine dell’isola stessa. Si è parlato anche della necessità di risistemare gran parte delle spiagge di sabbia, nonché un maggiore e migliore utilizzo delle stesse per tutti i tipi di attività turistiche e ricreative, senza escludere gli eventi musicali, ma sempre con il massimo rispetto per l’ambiente. Va migliorata anche la pianificazione a medio e lungo termine di quella che oggi è la passeggiata costiera tra Los Cristianos e La Caleta di Adeje, dandole un “design” più accattivante e meglio integrato con la costa, oltre a sviluppare una volta per tutte, lungo tutto il tragitto, una vera e propria “pista ciclabile”, che in futuro serva a regolare adeguatamente i nuovi fenomeni, come i veicoli elettrici di mobilità per i disabili e no, e gli skateboard, insomma tutti quei veicoli che sono sempre più utilizzati e generano un’interessante mobilità da un punto di vista ecologico, sociale ed economico, ma spesso causano problemi con i pedoni. Un altro aspetto discusso è stato quello della prostituzione, soprattutto in quelle zone più visibili e che fanno maggior danno all’immagine di Tenerife. Il CEST dice che, se altrove in Spagna è stato possibile risolvere o minimizzare il fenomeno, questo dovrebbe essere possibile anche qui. Per quanto attiene alla pubblica sicurezza, anche se assolutamente non si deve abbassare la guardia, sono tutti d’accordo che il Sud di Tenerife è a un livello abbastanza accettabile, e che le forze di sicurezza della Polizia di Stato e locali stanno facendo un ottimo lavoro; si deve quindi continuare in questa linea. Si chiede anche vivamente al Cabildo di fare in modo che alla stazione di polizia di Playa de Las Americas non manchino mai degli interpreti per assistere adeguatamente la maggior parte degli utenti, che sono turisti e stranieri. E’ inoltre necessario fare uno sforzo particolare nella cura e manutenzione degli impianti in quanto, a volte, l’immagine non è adeguata a un luogo di alta qualità. E’ necessario crescere nella formazione dei lavoratori Canari, soprattutto per quello che riguarda le lingue, dove i locali sono particolarmente impreparati; tanti posti di lavoro sono occupati da lavoratori stranieri perché i datori di lavoro non trovano nessun altro modo per soddisfare le loro esigenze. Altre questioni importanti su cui si è discusso, la necessità di creare più posti di attracco per i grandi yacht, riuscire ad attirare navi di crocieristi al porto di Los Cristianos, il futuro porto di Fonsalía a Guía de Isora, l’affitto turistico e il servizio di Wifi universale.

(dalla Redazione)