L’analfabetismo finanziario delle Canarie, tra i peggiori della Spagna

lavagna-esameLe notizie su abusi finanziari si susseguono ogni giorno, colpendo sia i consumatori che gli investitori. Purtroppo, il livello di alfabetizzazione finanziaria della popolazione canaria è molto basso. Concetti tanto sentiti in questi tempi, come l’Euribor, l’IPC o l’IBEX non sono familiari, magari si conoscono gli acronimi, ma non se ne capisce il funzionamento, né tantomeno l’interferenza sulla vita quotidiana. Uno studio sul livello di educazione finanziaria della popolazione spagnola rivela che al 73% della popolazione è occasionalmente capitato di firmare un contratto finanziario senza capirlo. La situazione peggiora poi nelle Isole Canarie, in quanto nell’Arcipelago l’alfabetizzazione finanziaria non supera l’1,1%, solo davanti a Melilla (0,1%), Isole Baleari (0,7%) e Cantabria (1%). La prova più evidente dell’ignoranza finanziaria degli spagnoli è che solo uno su quattro fa da solo la dichiarazione dei redditi, il resto se la fa fare direttamente dall’Hacienda (NdR azz…, in Italia dovremmo tornare all’asilo, usando un parametro di questo tipo). Per quanto riguarda il profilo, l’indagine individua due categorie vulnerabili: i più giovani (18-25), il che dimostra la necessità di integrare questo tipo di cultura nei programmi scolastici; e le persone over 65 che, oltre a riconoscere la loro ignoranza, manifestano una gran paura di essere ingannati, in quanto prima la loro principale fonte di riferimento erano le banche (NdR andiamo bene…). Una delle cose più sorprendenti emerse da questo rapporto è che nemmeno i funzionari di banca hanno un alto livello di educazione finanziaria, anzi sono a malapena 5 punti in più rispetto alla media.

(Franco Leonardi)