Masca non può essere Mascalandia

pag12_mascaDSCF9672Gli abitanti di Masca chiedono a gran voce importanti migliorie in uno dei luoghi più visitati di Tenerife, ma senza che questo Bene di Interesse Culturale (BIC) perda la sua essenza e la vita della comunità.

A Masca vivono 80 persone e ci sono circa una decina di aziende. L’associazione di quartiere ritiene che uno dei principali bisogni del villaggio sia organizzare e regolamentare l’arrivo dei visitatori, per evitare il caos che si verifica in certi momenti; creare percorsi pedonali che collegano i nuclei di El Turrón, La Piedra e El Lomo, per evitare che i bambini e gli anziani debbano passare attraverso una strada con traffico di automobili, motociclette e autobus, e implementare un servizio sanitario di primo intervento o almeno un punto di ambulanze, per evitare che per una lieve caduta debba intervenire l’elicottero. Ci sono ancora molte famiglie che devono continuare a scaricare i liquami nei campi, in quanto non è stata data un’alternativa legale né sono stati installati i piccoli impianti di depurazione e filtri ecologici che stanno reclamando da anni per tutte le borgate. Non è stato neppure sistemato l’accesso alle case, in modo che possano entrare le ambulanze o i vigili del fuoco, senza dover portare in spalla un vicino malato, sotto la pioggia, perché l’ambulanza non arriva fino a casa. E neppure sono state sistemate le misure antincendio, promesse fin dal 2008, dopo che nel 2007 il grande incendio forestale aveva bruciato a Masca sette case. Ci sarebbero due grandi vasche piene d’acqua, ma non c’è mezzo per utilizzarle per spegnere un incendio. La lista di richieste continua: la strada di accesso alla fine è stata riformata, ma il Piano Speciale di Masca, che ha già 20 anni ed è costato più di 70.000 euro, non è ancora finito; i due edifici pubblici, che ospitavano il centro visitatori e il museo etnografico, sono di nuovo chiusi e non creano posti di lavoro permanenti; hanno messo i telefoni a pagamento, ma questo è un parco rurale e non hanno mai aiutato gli agricoltori ad accedere ai propri terreni. Nonostante Masca sia un Bene di Interesse Culturale (BIC), questo non è stato sufficiente perché le amministrazioni competenti decidessero di rimuovere tutti i cavi elettrici aerei e i cavi che occupano le facciate delle case. L’immagine di Masca è “molto compromessa” dai cavi ed è una vergogna che non siano ancora state interrate le linee elettriche e telefoniche. Oltre al problema dei cavi, in paese ci sono anche difficoltà di accesso alla banda larga per l’utilizzo di Internet.

(Franco Leonardi)