pag07_Hartmut_Langer_4a0UWFBJXuXL4dR9UwMUaVxBLo chiamano gambero killer e nei fiumi e canali di parecchie regioni italiane (e non solo) sta facendo disastri.

E’ allarme per il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) che ha invaso le acque dolci dell’entroterra. Con la sua invasività sta praticamente distruggendo buona parte della fauna ittica e, soprattutto, con le gallerie che scava, come non bastassero le nutrie, sta compromettendo la tenuta degli argini.

Ma soprattutto da qualche anno questo gambero killer ha fatto la felicità di giornalisti, universitari a caccia della tesi e dipendenti pubblici in cerca di mostri la cui eliminazione sia meritevole di sovvenzioni…

Però forse il problema si sta ridimensionando, perché cinesi e romeni in prima fila (NdR e non solo, perché nel mantovano c’era un’esplosione di pescatori di gamberi, usavano una calza da donna riempita di fegato, buttavano in acqua e ritiravano immediatamente con uno o più gamberi, uno spasso), nel giro di poco tempo li stanno decimando … salvo poi vederli ricomparire nei ristoranti!

Ma oggi anche all’Ikea di Santa Cruz di Tenerife, oltre a tutti i soliti piatti svedesi, polpettine, salmone etc c’è una novità: 5 euro e mangi gamberi a volontà, che siano i soliti gamberi killer?

“La parte divertente della storia è che moltissimi clienti li mangiavano senza rendersi conto minimamente di che cosa stessero mangiando, confondendoli apertamente con i comuni gamberi di acqua salata (ad esempio la signora che c’era dopo di me ha sentito che dicevo a Francesca che erano gamberi “da fosso” e tutta schifata non li ha presi)”.


Per la cronaca sono buoni e non fanno male alla salute, ma si mangia poco: nel sud degli U.S.A. li mangiano da sempre. L’unica nota negativa è che possiedono molto torace (non edibile) e poco addome (cioè la polpa).

(Franco Leonardi)