pag24_Cammello1Il meccanismo è facile, esso può aumentare la sua temperatura corporea nelle ore più calde (ha un intervallo di temperature molto ampio, da 34 a 41°C), evitando così un’eccessiva sudorazione, un modo per risparmiare l’acqua, che sarebbe necessario evaporare se la sua temperatura corporea dovesse rimanere costante. L’eccesso di calore accumulato viene smaltito di notte. Il cammello suda quando la temperatura ambientale supera i 35°C, ma la presenza della pelliccia, oltre a isolare termicamente l’animale, limita l’entità della evaporazione di circa il 50%. Se la temperatura corporea supera i 41°C il cammello deve bere per non andare incontro a disidratazione. Una caratteristica importante dell’adattamento del cammello alla vita del deserto è la sua capacità di sopportare un notevole grado di disidratazione: sopporta perdite di peso per disidratazione del 25-30% mentre per il cane il 12% è letale. Infine, il cammello è in grado di bere grossi volumi d’acqua in poco tempo (in 10 minuti introduce acqua equivalente circa al 20% del suo peso!). La reidratazione dei tessuti avviene in pochissimo tempo mentre negli altri animali questo processo richiede parecchie ore.

(Franco Leonardi)