pag17_pueblo3Torno, dopo un mese di pausa, a parlarvi di alcuni luoghi meno conosciuti di Tenerife. Come mezzo di “esplorazione” scelgo sempre la moto che permette di raggiungere posti con facilità e, naturalmente, con senso di libertà che distingue questo “mezzo meccanico”. Uno dei luoghi, a mio avviso, più affascinanti da visitare, è il Pueblo de Las Fuentes, raggiungibile arrivando al paese di Tejina de Isora e percorrendo circa una decina di km su strada sterrata. L’ingresso della pista è segnalato dai cartelli che mostrano i vari tipi di sentieri percorribili a piedi, in questa zona si pratica il “senderismo” quindi sempre attenzione alle persone e animali che potreste incontrare lungo la strada. Lo sterrato, in salita, corre a fianco di una montagna e successivamente entra in un piccolo canyon molto caratteristico. La strada sale con alcuni tornanti fino ad arrivare direttamente al Pueblo, pietre e ciottoli rendono la guida attenta ma con un minimo di esperienza in fuoristrada non dovreste incontrare nessuna difficoltà. pag17_yo-y-fabioRaggiunta la vetta resterete senza fiato dal panorama che si può ammirare e soprattutto dal silenzio che regna, infatti Las Fuentes è stata abbandonata decenni fa ma ancora adesso si possono vedere le antiche costruzioni in pietra che caratterizzano le zone più rurali dell’isola. Intorno si notano ancora le coltivazioni a terrazze, ormai ricoperte da erbacce in quanto incolte da tempo. Il nome del Pueblito è dato dalla presenza di una fonte d’acqua, che serviva per le irrigazioni e per il fabbisogno degli abitanti. Le case sono per la maggior parte ancora in piedi, anche se in molte il tetto è caduto, e probabilmente sono state abitate, o frequentate, in occasione di qualche sporadico evento. Nella montagnetta vicina vi è anche una piccola cappella raggiungibile attraverso un sentiero percorribile a piedi. Noi lo definiamo “el Pueblo Escondido” ma comunque vi è ancora una piccola presenza di persone che utilizza alcune case, quelle più “moderne”, in occasione dei week end o per intraprendere i sentieri che portano alla Cañada del Teide. Insomma una piccola oasi di tranquillità dove, a sentir parlare gli anziani del posto, vi sarebbe una leggenda legata anche ad un fantasma!!! ma non ho indagato di più… Parlando con la gente del posto sono venuto a conoscenza di un po’ di storia di questo luogo particolare. Sembra che l’acqua e la terra lì presenti fossero perfette per le coltivazioni e la comunità contadina creò queste terrazze per poter sfruttare al meglio la terra. pag17_pueblo2Stiamo parlando (se non ho capito male) di circa 100 anni fa, quando sull’isola non esisteva neanche il concetto del turismo e il primo paesino utile da raggiungere era Guia de Isora, a un bel po’ di ore di cammino. Il tutto è durato fino agli anni ‘70 e morto definitivamente con il boom edilizio, quando le persone, attirate da una paga ben superiore, scesero nelle zone costiere improvvisandosi muratori e costruttori. In poco tempo venne abbandonato tutto e le case piano piano, non essendo più mantenute, hanno iniziato a crollare. Vale sicuramente la pena di visitare questo luogo che si può raggiungere anche a piedi oppure con un mezzo 4×4.

Un lampeggio a tutti.

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