pag08_20140920_151023Stesse domande e stesse risposte: “Come è possibile che le Canarie, avendo raggiunto un’occupazione media annua delle camere del 90%, abbiano un tasso di disoccupazione di oltre il 30%?”. E’ necessario fare un’ampia riflessione sull’influenza nel settore del turismo dei tour operators, che esercitano uno stretto controllo sulle destinazioni canarie, sulla sua offerta di alloggio e prezzi, arrivando ad impedire che la redditività delle imprese turistiche sia quella che dovrebbe essere. L’altro problema interessante sul tavolo è che alcuni tour operators, non tutti, mentre prestano i soldi per pagare per il rimodellamento, restauro e ristrutturazione di alcuni complessi alberghieri, ne approfittano per chiudere accordi decennali a prezzi molto, molto competitivi per loro, mentre il risultato finale è una rovina per i complessi turistici “aiutati”. Poco tempo fa, un giornale locale ha pubblicato una dichiarazione del gestore di un tour operator europeo, che asseriva di aver firmato accordi con tre complessi, mentre ne aveva ancora altri dieci in portafoglio, sulla base di questi prestiti a dieci anni, con prezzi concordati per i posti letto. Dopo essersi caricati la ristrutturazione e il miglioramento di tali complessi, anche se i prezzi erano abbastanza buoni per loro, andava sempre considerata la minaccia dell’Egitto, che offriva la camera all-inclusive nei villaggi quattro stelle a 18 euro. Che senso ha confrontare la sicurezza delle Isole Canarie con l’Egitto, un paese in cui c’è banditismo, terrorismo, l’Islam, e continui attacchi ai turisti con conseguenze spesso mortali? La soluzione può essere soltanto investire più soldi nel turismo, ma denaro spagnolo, il denaro delle nostre banche, oggi purtroppo così chiuse contro il credito e gli investimenti. Oltre agli stanziamenti da parte del governo delle Isole Canarie e la Spagna, le banche spagnole devono anche fornire credito agli imprenditori, perché, altrimenti, lo faranno le istituzioni finanziarie tedesche, inglesi e norvegesi che, attraverso i tour operators, metteranno a disposizione dei loro imprenditori il denaro. E così si andrà all’indietro, come un granchio. Perché se la camera diventa troppo conveniente, gli alberghi non coprono i costi, e devono ridurre il personale ed è un serpente che si morde la coda. Se il denaro continua a provenire da fuori, l’offerta di alloggio non sarà mai abbastanza redditizia per gli alberghi, gli agriturismi e gli appartamenti nelle isole. Uomo avvisato mezzo salvato…

(Franco Leonardi)