pag 06 fibra-otticaIl governo brasiliano ha da tempo annunciato l’intenzione di installare un cavo sottomarino in fibra ottica tra il paese sudamericano e l’Europa, in particolare con Lisbona. Questa infrastruttura, che ha tra gli altri obiettivi lo scopo di evitare lo spionaggio, servirà a facilitare le telecomunicazioni tra i due territori e ridurre la dipendenza dagli U.S.A. per i collegamenti. L’isola di Tenerife potrebbe aderire a questo progetto lanciato dal consorzio fra le aziende Telebras e Islalink (entità coinvolta nella posa del cavo tra Tenerife e la Spagna continentale), e il Consiglio sta valutando questa possibilità dal profilo economico, commissionando uno studio di fattibilità per analizzare l’entrata di Canalink, impresa pubblica, in tale consorzio. Per poter beneficiare di questa infrastruttura, Tenerife dovrebbe finanziare il tratto dall’isola al cavo principale, ma bisogna vedere se ne vale la pena. Una cosa più o meno simile è stata già fatta con il Consorzio ACE, che ha messo in opera un altro cavo che lega l’Europa con più di venti paesi della costa occidentale dell’Africa, e a cui l’isola si è collegata e che si prevede sarà operativo entro la fine dell’anno. Il progetto antispionaggio, per unire le città di Fortaleza in Brasile con la capitale portoghese, ha un budget di 185 milioni di dollari, e il governo brasiliano stima che potrebbe essere operativo entro il 2016. Il responsabile dell’Economia e Competitività ha osservato che si sta valutando il costo di questo allacciamento, l’utilità per Tenerife e il ritorno sull’investimento. L’obiettivo è che l’isola possa in futuro servire da ponte di collegamento tra Sud America e l’Angola, un’idea nata nel mondo delle telecomunicazioni. Per quanto riguarda i benefici per l’isola, l’affitto delle infrastrutture per far transitare il traffico e la valorizzazione come centro di archiviazione di dati. Non è solo un fatto di antispionaggio, ma di collegarsi col Brasile, uno dei paesi del mondo dove è più in aumento il traffico Internet e ci sono, in media, due telefoni cellulari a testa. Il Cabildo ha iniziato diversi anni fa, nell’ambito del progetto Alix, l’impiego di cavo sottomarino, che oggi collega Tenerife con Cádiz in Spagna, Gran Canaria e la città di Asilah, Marocco. A questo si aggiungerà entro la fine dell’anno il collegamento con i 21 paesi della costa africana, attraverso il consorzio ACE, che collega questo territorio alla Francia. Se sarà confermato l’investimento nel cavo di Telebras e Islalink, l’isola realizzerà il suo obiettivo di collegarsi direttamente all’America.

(dalla Redazione)