E’ passata una settimana e il presunto autore del delitto del cittadino russo A.T. a Chayofa ancora non si trova, libero armato e pericoloso. L’ex moglie del defunto era la fidanzata del principale sospettato per la morte, il giovane moldavo Eugeniu Berezenko, 30 anni. Inoltre, sembra che costui avesse o avesse avuto anche rapporti con la figlia della sua “fidanzata” (e del morto). Presumibilmente, la cittadina russa, ex moglie della vittima, ha notevolmente facilitato l’alto stile di vita che ha avuto Berezenko nel sud di Tenerife, sia dandogli i soldi per poter acquistare la licenza di taxi numero 162 di Adeje, che facendosi carico di altri lussi del giovane moldavo. Ma la natura aggressiva e violenta di Eugeniu lo ha visto aggredire in varie occasioni la sua ragazza, tanto che l’ex moglie del russo ucciso aveva già presentato quattro denunce di violenza di genere contro Berezenko alla Polizia Nazionale. Forse la sua compagna non più giovane aveva chiuso i lacci della borsa… Fonti della polizia riferiscono anche che, in un’occasione, Berezenko ha portato la ex moglie del defunto al Parco Nazionale del Teide e le ha fatto vedere una buca nel terreno, dicendole che sarebbe finita lì se non soddisfaceva i suoi desideri. Berezenko ha vissuto in diverse abitazioni nel sud di Tenerife, fra le quali Playa Paraiso e Callao Salvaje.