downloadLa riforma fiscale lanciata dal governo ha eliminato in un colpo solo gli strumenti che hanno storicamente moderato il costo fiscale delle transazioni immobiliari.

Le case più colpite saranno quelle acquisite prima del 1994 e in minor misura quelle acquistate prima del 2008.

La differenza IRPF tra vendere una casa il 31 dicembre 2014 o il 1 gennaio 2015 potrà essere di migliaia di euro. La riforma fiscale, fra messaggi occulti di tagli e miglioramenti del trattamento delle famiglie, ha nascosto un fenomenale aumento della fattura fiscale associata alla vendita della casa. Il testo della riforma, dal 1° gennaio 2015 e in un colpo solo, taglia due strumenti che storicamente hanno ridotto la pressione fiscale sulle plusvalenze derivanti dalla rivalutazione degli immobili al momento della vendita: i coefficienti di abbassamento e i coefficienti di correzione. Si era deciso di creare questi coefficienti, che venivano aggiornati annualmente, per correggere l’effetto dell’inflazione sui prezzi immobiliari, per essere tassati solo per l’apprezzamento reale della proprietà e non per il generale aumento dei valori, legato appunto all’inflazione.