Napoli-Natale-2Il Natale a Napoli comincia l’8 dicembre, giorno in cui abitualmente nelle case si prepara l’albero di Natale ed il presepe, e finisce il giorno dell’Epifania.

L’atmosfera natalizia si sente nell’aria già dal giorno dell’immacolata, allorché in genere, in tempi non di crisi, si accendevano le luci natalizie che addobbavano le principali strade del centro cittadino.

A questo facevano eco tutti i negozi che, almeno nelle vie centrali, ponevano tappeti natalizi dinanzi all’ingresso, preparando nel contempo le vetrine per il Natale.

Tutto nell’aria è diverso, anche i ragazzi che vanno a scuola aspettano con ansia il giorno 23 per l’inizio delle vacanze natalizie, che si concludono il 7, 8 gennaio.

A parte il discorso dell’attuale crisi, che in buona parte può attenuare il discorso delle spese per i regali natalizi, saranno sicuramente regali più utili e certo meno costosi degli anni passati, in ogni caso i regali si faranno sempre, perché è d’obbligo fare regali a Natale, altrimenti… che Natale è! Sicuramente si faranno meno settimane bianche, le stesse potranno ridursi ad un lungo fine settimana, ma l’aria di Natale si sente allo stesso modo e con la stessa gioia nel cuore. Bello e interessante, per chi può andare, è vedere l’albero di Natale che solitamente sta nella Galleria Umberto in Via Toledo, adornato con centinaia di biglietti scritti dai bambini che chiedono a Gesù la pace nel mondo, la fine della guerra, della crisi costante ecc. La strada dei presepi, la famosa San Gregorio Armeno, oggi è già faticosamente attraversabile a piedi perché si tratta di stradine strette e piene di bancarelle, che rappresentano anche gli attuali nostri politici, qualcuno addirittura a grandezza naturale, e bancarelle con alberi di natale di varie fogge e addobbi di alberi di Natale, sempre più belli e sempre diversi dagli anni precedenti. In tutte queste bancarelle si inseriscono anche quelli che vendono cestini e cartelle per la tombola natalizia, incenso per il malocchio, corni, gobbetti e quant’altro può servire ad allontanare la malasorte. Comperare un sacchetto di incenso e bruciarlo in casa in una scatola di latta è d’obbligo e lo slogan è: “incienz sant, incienz ricc a casa mia ricca ricca” e si sparge il fumo ed il profumo in tutte le stanze. Poi ci sono le bancarelle con i botti di Capodanno, legali e non, diversi anno per anno. Poi, dopo Capodanno, le bancarelle che offrivano prima pastori e decori natalizi, si riempiono di giocattoli per la Befana e c’è l’usanza, per chi ha i bimbi piccoli, di fare acquisto di giocattoli la sera della Befana fino a mezzanotte, dopo aver messo a letto i piccoli sorvegliati dalla nonna. Ed è bello vedere tutti i genitori che si affannano a portare a casa tanti giocattoli per far felici i loro bimbi. E poi c’è il detto: l’Epifania tutte le feste porta via. Dopo questo “excursus” del Natale come l’ho vissuto io per tanti anni, auguro a tutti un sereno Natale ed un felicissimo Anno Nuovo.

(Avv.Amalia Sica)