7 vergini per 7 sorelle

pag26_canariasQuesto mese l’arca del mistero vuole affrontare un tema religioso. seguendo le tracce delle origini mistiche e terrene delle protettrici delle isole dell’arcipelago.

Fuerteventura

A Fuerteventura si rende onore alla Madonna della Peña, una piccola statuetta di alabastro risalente al XV secolo e alta solo 23 cm. Questa raffigurazione sacra è la più antica di tutte le isole, essendo stata portata nel 1405 da Juan de Bethencourt di origine normanna, e oggi esposta nella chiesa di Vega de Río. Gli isolani per proteggerla dai ripetuti attacchi pirata decisero però di occultarla, e di lei si persero le tracce per quasi un secolo, quando in una notte di primavera il frate Juan de San Torcaz esce dal convento in cerca di erbe medicinali senza però fare più ritorno. San Diego preoccupato si incammina per cercare il religioso ed inizia a chiedere ai contadini, i quali rispondono di non averlo visto, ma però di aver visto una strana luce nel cielo, che passando rapidamente si posò dietro a Mal Paso. Incuriositi e speranzosi che fosse un segno divino, si incamminano nella notte fino ad arrivare ai piedi di una piccola montaña (Peña appunto). Alcuni uomini scorgono allora il cappello caratteristico dello scomparso galleggiare placidamente in una pozza vicino.

Lanzarote

Il giorno 1 di settembre del 1730 si scatenò una forte eruzione a Timanfaya, al centro dell’isola. Si rivelò come la più lunga ed importante eruzione di tutto l’arcipelago, durando 6 anni consecutivi e seppellendo un terzo dell’isola. I fiumi di lava distruggevano paesi e campi, oltre ad uccidere moltissimi animali, ed obbligarono i tutti i contadini a rifugiarsi nel paesino di Tinajo, anche se le lingue di fuoco ormai si stavano avvicinando e la gente sentiva che ormai era arrivata la fine. Presi dal terrore ricorsero alla fede, presero un’immagine della Madonna dei dolori situata nella chiesa e, pregando in processione, arrivarono vicinissimi al magma e tutti insieme fecero un voto, promettendo di costruire una chiesa in suo onore se la lava si fosse fermata. Incredibilmente i fiumi di roccia fusa si fermarono all’istante, salvando il paese e i suoi abitanti. Ma purtroppo 40 anni dopo gli eventi nessuno aveva ancora costruito la chiesa promessa nel voto… Nel 1774 però, una pastorella Juana Rafaela Acosta vede una signora vestita di nero e le dice di avvisare la gente del paese di adempiere alla promessa, altrimenti il vulcano tornerà ad eruttare. In paese nessuno diede credito alla giovane, ma pochi giorni dopo la signora apparve di nuovo e le disse di tornare e parlare di nuovo, mettendole la mano su una spalla, e dicendole che questa volta le avrebbero creduto. Tornata al paese tutti restarono basiti al vedere sulla spalla della piccola un livido con la forma di mano femminile. Dopo essere stata visitata da medici senza risultato, la bimba riconobbe la donna in un quadro della chiesa e si trattava proprio della Madonna. Nel 1780 iniziarono i lavori della chiesa e furono terminati in un solo anno, grazie all’aiuto di tutta la comunità.

Gran Canaria


Gli antichi abitanti dell’isola raccontarono ai conquistatori spagnoli che da molto tempo stavano vedendo nella zona di Teror, sopra a un grande pino di quasi 50m di altezza, delle luci molto chiare e brillanti, al punto di sembrare una stella che brillava, illuminando le valli e i monti circostanti. A questo si aggiungeva che dal pino scendeva una figura che sembrava ballare con delle luci che la circondavano, per poi risalire sull’albero e scomparire. Gli spagnoli, increduli, andarono fino alla zona indicata e per tre giorni assistettero al fenomeno, poi presi dallo stupore corsero a chiamare l’arcivescovo Juan Frías. Quando il prelato arrivò vicino alla pianta incontrò un’immagine della Vergine sopra a una roccia, però nessuna luce. Dal giorno successivo al ritrovamento, l’immagine luminescente aveva iniziato ad apparire sotto alle fronde dell’albero e non sopra come accadeva prima. Per questa ragione si decise di costruire una cattedrale al lato del pino, per ospitare la statua.

La Gomera

L’equipaggio di una nave, al tempo delle prime grandi rotte verso il Nuovo Mondo, vide molte luci provenienti da una grotta situata vicino alla spiaggia della Gomera. Attratti dalla luce, si avvicinarono utilizzando una scialuppa e trovarono che, sopra un arbusto chiamato “Salado”, si trovava una piccola immagine sorridente della Vergine Maria con il figlio in braccio. Considerandolo un segno di buon augurio imbarcarono la statua, però si resero presto conto che gli era impossibile navigare ed allontanarsi. Oltre a questo strano fenomeno marino videro una fila di colombe bianche, che svolazzavano intorno alla roccia dove era stata trovata la statua, e quasi formavano una catena volante fino alla nave. Vedendo queste meraviglie, il capitano ordinò di riportare la vergine dove era stata trovata. A quel punto fecero rotta a San Sebastian ed informarono le autorità, il clero e il popolo della scoperta e dell’accaduto. Da quel momento la piccola immagine della Vergine divenne la patrona dell’isola.

El Hierro

Durante l’inverno del 1545 alcuni pastori che pascolavano il loro bestiame furono attratti da un veliero che tentava di allontanarsi dall’isola, ma ogni volta i venti lo riportavano vicino alla costa. Questo strano vento circolare durò giorni interi, e alla fine i viveri della nave erano finiti, mentre i marinai, sconcertati da questo fenomeno, continuavano a provare a prendere il largo. Il capitano a quel punto fu costretto a contattare il sindaco Bartolome Morales, e gli disse che non aveva soldi, ma che in cambio di cibo e acqua potevano offrire una statua della Vergine Maria, che avevano sulla barca. Concluso l’accordo, il 6 gennaio del 1546 cominciò a soffiare una brezza che spinse la nave verso ovest, mentre gli isolani accomodarono la piccola statua nelle grotte Caracol, ed essendo il giorno dei Re Magi decisero di battezzare la Madonna con il nome di Virgen de los Reyes, come è ancora conosciuta oggi. La cappella corrente vicino alla grotta primitiva si è finita di costruire il 25 aprile 1577.

La Palma

La Vergine della neve in realtà ha un’origine molto terrena, in quanto appare sull’isola intorno al 1500, durante i viaggi delle navi cariche di schiavi verso le Americhe. Però è stata protagonista di vari eventi miracolosi, sempre relazionati con imbarcazioni in difficoltà nel mezzo delle tempeste, con l’immagine della Madonna che appariva sulla coperta della nave oppure in cielo, e le acque si calmavano pochi istanti prima del naufragio.

Tenerife

Della Madonna nera protettrice di Tenerife ricorderemo solo l’evento relazionato con i Guanches, in quanto già abbiamo approfondito l’argomento in un precedente articolo. Quando gli antichi abitanti videro apparire l’immagine della Madonna, spaventati provarono a colpirla, ma ogni volta i danni causati dalle pietre e bastoni si riflettevano su chi li aveva lanciati. Dopo questo evento iniziarono a considerare la statua come qualcosa di divino, e iniziarono la sua adorazione, rendendo più facile il lavoro dei monaci quando arrivarono per evangelizzarli.

(Loris Scroffernecher)