Il “ragno delle banane”, che viene dalle Canarie, terrorizza l’Irlanda 

PAG20_10745458503_2126c58c2c_bSecondo il quotidiano irlandese “The Irish Times”, a Dublino, un uomo è stato ricoverato in ospedale per un giorno per un morso di ragno e a Cork due donne dicono che gli si sono paralizzate le braccia e le gambe per la puntura di uno di questi animali. “I ragni si sviluppano per il clima favorevole e si sono quindi moltiplicati durante l’estate; ora ce ne sono molti, ma il freddo poi li ucciderà”, ha detto al Times un entomologo esperto di ragni. Il fenomeno è stato accentuato quest’anno dalle alte temperature estive e autunnali che si sono avute in Irlanda. Il sospetto principale di questo aumento di incidenti è un ragno conosciuto nelle isole britanniche come falsa vedova nera, per la sua somiglianza con la vedova nera (Latrodectus mactans), che può essere mortale anche per gli esseri umani. Il nome scientifico è Steatoda nobilis, è un aracnide nativo delle isole Canarie che si pensa sia venuto in Irlanda e nel Regno Unito con le spedizioni di banane provenienti dall’arcipelago Canario, in particolare nel Porto di Bray. Da allora, la specie si è diffusa nel sud-est dell’Irlanda, prevalentemente nelle aree abitate. Le notizie delle punture della falsa vedova nera e le sue nefaste conseguenze, si presentano ciclicamente ogni autunno, ma gli esperti avvertono che in molti casi sono dovuti all’infezione batterica di una ferita, sia essa causata o no da un ragno. Il British Museum di Storia Naturale ha ricevuto negli ultimi 15 anni più di un migliaio di richieste di cittadini preoccupati sulla falsa vedova nera, la maggior parte a seguito della pubblicazione di notizie dei media su questi aracnidi. “In nessun modo questa specie può essere considerata mortale”, ha detto il museo, pur riconoscendo che le punture, dolorose, sono più frequenti di quelle di altri ragni. E in ogni caso, è molto più probabile essere punti da una vespa o ricevere un morso da un cane che essere attaccato da questi ragni. Prima avevamo più familiarità con ragni e altri animali, ma ora siamo troppo urbanizzati e ci sembra leggenda la vita “selvaggia”.

(Franco Leonardi)