Il Cabildo di Gran Canaria respinge l’idea di una riduzione dei prezzi degli alberghi

Holiday-Guide-Holidays-in-Gran-Canaria-1Il Ministero del Turismo del Cabildo di Gran Canaria ha respinto la possibilità di una riduzione del prezzo degli alberghi dell’isola, sollecitata dagli agenti di viaggio e dai tour operator, vista la riapertura del mercato dell’Egitto. E’ logico che si voglia guadagnare il più possibile ma, anche se “è vero che l’Egitto ha un prezzo più economico”, trattandosi di un mercato che parte quasi da zero per essere stato altamente penalizzato negli ultimi anni, “le Canarie offrono dei servizi che là mancano”. Le comunicazioni, la sanità e la sicurezza devono essere pagate, anche perché costano soldi e oltretutto i diritti dei lavoratori degli hotel alle Canarie non sono gli stessi di quelli egiziani. Queste differenze vanno valutate sia dal cliente che dall’operatore turistico. I prezzi alle Canarie devono restare invariati semplicemente perché è giusto così. E’ vero che i prezzi degli hotel sono aumentati un po’ negli ultimi anni, ma va anche ricordato che sono rimasti a lungo bloccati dalla precedente situazione di crisi e, nel 2010, per gli scioperi dei controllori del traffico aereo e per l’eruzione del vulcano islandese, che causarono una vera debacle. “Ora che il settore recupera è logico che i prezzi aumentino in funzione della domanda. Non succede solo alle Canarie, ma è una logica consuetudine nel mondo del business, come ad esempio per le compagnie aeree, più gli aerei sono pieni più si paga. Per questo, più gli alberghi sono affollati più si paga, anche se pur sempre in modo ragionevole. Logico che i tour operator e le agenzie vogliano fare più affari ed essere competitivi nelle offerte, ma è stato ribadito che “Gran Canaria non è né la Grecia né l’Egitto per fortuna, siamo in Spagna e in Europa, dove ci sono i diritti dei lavoratori, delle qualità e dei servizi alberghieri e dei servizi pubblici, che devono essere pagati”.

(Franco Leonardi)