Aeroporto Reina Sofia Tenerife: là dove atterrano i sogni

pag09_20141027_211821L’aeroporto di Tenerife Sur, intitolato a Reina Sofia, è lo scalo più importante di quest’isola delle Canarie ed il secondo dell’arcipelago dopo quello di Las Palmas di Gran Canaria. Lo scalo si trova nella parte sud di Tenerife ed è stato inaugurato nel novembre del 1978 dalla Regina Sofia di Spagna. L’aeroporto, che vanta essere scalo di ben oltre 160 compagnie aeree, i cui arrivi e partenze si succedono a ritmi vertiginosi, diviene quindi un crocevia internazionale di persone alla strenua ricerca di una Tenerife in grado di offrire loro tutte le sfaccettature di vita spesso ambite e sognate in uno dei più vicini “paradisi esotici” oceanici. Pur registrando un traffico annuo di oltre 7 milioni di passeggeri, l’aeroporto di Tenerife Sur, che si trova a 60 km dalla capitale dell’isola, Santa Cruz de Tenerife, si distingue per i servizi prestati ogni giorno alle numerosissime compagnie aeree internazionali sia di linea che low cost. Le compagnie presenti che collegano l’Italia, ad oggi, sono ben due ed offrono voli quotidiani verso molte città della nostra penisola, Pisa, Bologna, Roma e Milano a mo’ di autobus cittadini a prezzi competitivi. All’atterraggio, dopo aver sorvolato immensi campi da golf, si ha subito l’idea di cosa sia Tenerife, con i suoi contrasti di aridità vulcanica del terreno ed il verde prepotente della vegetazione, sole abbagliante e caldo, palmeti immensi, flora dai mille colori e tanta simpatia e cortesia della gente con cui si entra subito in contatto positivamente. La dislocazione geografica dello scalo aeroportuale è strategica, le varie località dell’isola e l’aeroporto sono collegate da una fitta rete di linee di autobus, mentre per chi vuole noleggiare un’auto, c’è una vasta disponibilità di strade, a partire dall’autostrada TF1 che copre i collegamenti, verso ovest alle località di Los Cristianos e Las Americas e verso est a Santa Cruz, di facilissimo accesso e assolutamente intuitive. La pista dell’aeroporto corre parallela alla costa a qualche centinaio di metri di distanza dalle acque dell’oceano e da qui iniziano i sogni, di una più o meno lunga vacanza nell’isola dell’eterna primavera,  ma inizia da qui, anche e soprattutto in questi ultimi tempi, la ricerca di una qualità di vita migliore, di climi più vivibili e di aria socialmente meno “pesante” di quella europea, schiacciata da politiche restrittive e vincolanti, non più in grado di generare lavoro e garantire i tenori di vita di qualche anno fa. Una duplice “funzione” che viene esercitata quindi dall’isola fa sì che siano presenti sullo stesso territorio situazioni alquanto differenti: da una parte il sogno di villeggianti che, più o meno lungamente  frequentano Tenerife, ritrovandovi condizioni di vita più adatte a trascorrere soggiorni tra sole, mare e “dolce far niente”, in un ambiente in cui i ritmi quotidiani si sono adeguati alle persone e non viceversa, e nel quale, molto spesso, vale la pena di spendere i propri ultimi anni di una lunga vita di lavoro, mentre, per contro, molti europei  emarginati economicamente dalle condizioni di vita dei propri Paesi di provenienza si sono riversati sull’isola alla ricerca di lavoro, cercando di modulare sopravvivenza economica ed ambiente socialmente positivo, anche e spesso con famiglia al seguito. Nonostante tale ultima considerazione Tenerife è, e rimane, una delle mete più ambite delle Canarie in quanto la sua vita, assolutamente eterogenea e multirazziale, rappresenta ciò che di più completo possa offrire l’arcipelago, dalle sue spiagge e calette alle cittadine economicamente operative, dalla sua parte industriale rilevante del nord alla natura selvaggia del promontorio di Taganana, la cui morfologia sembra un insieme tra le foreste lussureggianti ed un mare impetuoso nel quale si stagliano figure laviche di imponenza rilevante e che ricordano le crude scogliere irlandesi. Atterrare a Tenerife sarà solo l’inizio di una piacevole ed intrigante esperienza di vita, paragonabile ad un sogno!

(Marco Uzzo)