La guerra infinita dell’affitto turistico 

pag06_sealquilaUn anno e mezzo dopo che il governo ha modificato la sua regolamentazione, il mercato dell’affitto turistico in Spagna continua a sollevare contestazioni. Se prima era sotto l’ombrello dello stato, ora dipende da ciascuna regione. In alcune l’affitto di appartamenti e case è vietato, in altre non si possono affittare appartamenti turistici per meno di cinque giorni. Davanti a questa limitazione dei diritti dei cittadini, il governo “se ne lava le mani” dicendo che la competenza è di ogni singola Comunità Autonoma. Il partito politico Unión Progreso y Democracia (UPyD) ha posto lo scorso settembre diversi quesiti scritti al governo sullo “scambio privato di beni immobili in zone turistiche”. Uno era se il governo condivide la limitazione del diritto alla libera disponibilità di alloggi in zone turistiche, e un altro su quale base giuridica si appoggi la criminalizzazione dell’affitto privato di alloggi per uso turistico. E il governo ha risposto che, con la modifica della legge che regola questo mercato, oggi la competenza legislativa è passata alle Comunità autonome, ricordando che nel caso non vi sia normativa regionale specifica, si possono continuare ad applicare le norme in materia di contratti di locazione stagionale, vale a dire, le disposizioni dell’articolo 3.2 della legge locazioni residenziali. Così, le “prepotenze” verso i cittadini che vogliono affittare la loro casa ai turisti continueranno ancora. Alcuni dei più gravi “abusi” sono:

1. Le Baleari vietano l’affitto di appartamenti e case singole a schiera, e stanno preparando anche un nuovo decreto che prevede l’obbligo per i proprietari di chiedere il permesso ai vicini per poter affittare case ai turisti.

2. Nelle Asturie dovrebbe essere offerto l’alloggio come minimo nei mesi di luglio, agosto e settembre. Questo significa che non è possibile affittare i restanti mesi, se non lo si fa per l’estate. Vale a dire che, se i proprietari   di un immobile vogliono ospitare turisti nelle loro case sulla spiaggia, devono rinunciare ad usarle per se stessi tra luglio e settembre! E inoltre, nelle Asturie gli appartamenti nei condomini non possono essere riconosciuti come alloggi ad uso turistico.

3. Nei Paesi Baschi la legge turistica impone che debbano essere denunciate due o più abitazioni per poterle destinare ad uso turistico (NdR quindi, il poveraccio che ne ha una sola è tagliato fuori!!!)

4. Nella Comunità di Madrid non si può affittare per meno di cinque giorni, quando è normale consuetudine che i soggiorni per tali servizi non siano superiori a due o tre notti.

Il tutto è considerata una manovra dei governi regionali per compiacere le grandi catene alberghiere, impedendo così ai privati di “rubare” parte dell’affare. Fonti dell’UPyD hanno dichiarato che il “diritto di proprietà, un diritto sancito dalla costituzione spagnola, non può essere violato. Se ho un appartamento mio e voglio affittarlo a qualcuno, nessuno me lo può impedire. Però, come qualsiasi attività commerciale, va dichiarato all’Hacienda, e ci vanno pagate le tasse”.


(Franco Leonardi)