Nuovi affitti commerciali

pag05_Contrato-StockProject1Dal 1 gennaio 2015 non saranno più validi i vecchi contratti d’affitto, sia commerciali che residenziali. Questa legge interesserà oltre 7.000 imprese delle Canarie, e quasi 200.000 in tutta la Spagna. Nel centro di Santa Cruz de Tenerife, per esempio, si sono già visti negozi presenti da una vita, come El Kilo, la libreria La Isla o El Corte Inglés, che hanno chiuso o si sono trasferiti in locali più piccoli a causa dell’arrivo del libero mercato. La regola prevede che tutti i contratti stipulati prima del 9 maggio 1985 dovranno rinegoziare i termini o lasciare i locali, dopo i 20 anni di proroga fissati nella Ley de Arrendamientos Urbanos del 1994. Entrambi, proprietari e affittuari, hanno avuto tempo sufficiente per risolvere la situazione, ma purtroppo l’obbligo arriva in un momento “critico” per il settore, in forte crisi, e con molti negozi che chiudono. Non ne saranno colpite solo le 7.000 aziende, ma ci saranno anche gravi danni collaterali per l’occupazione che danno queste PMI, perché la faccenda sarà particolarmente pesante per negozi di vendita al dettaglio, studi professionali, locali d’intrattenimento, bar e ristoranti, laboratori di restauro e calzolai, tra gli altri. Per questo motivo è stata chiesta un’ulteriore proroga di cinque anni, con piccoli incrementi annui perché le imprese si possano adattare ai nuovi prezzi senza che aumentino “di colpo”. Secondo il Partido Popular (NdR al Governo attualmente) è il momento di pensare anche ai proprietari, ed erano sufficienti 20 anni per pensare e adattarsi. Sembra chiaro quindi che il governo sia orientato a favore della grande distribuzione… L’importante sarebbe ora raggiungere un accordo tra le parti, in modo che il proprietario non perda l’affitto e che l’imprenditore non debba chiudere.

(dalla Redazione)