E-commerce alle Canarie: basta lacci(???)

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Il 13 gennaio 2015 entrano (???) in vigore le misure adottate dal governo delle Canarie per incoraggiare il commercio tramite internet, che comprendono, tra l’altro, la soppressione del famigerato Documento Unico Administrativo (DUA) di import/export tra l’Arcipelago e la penisola, per le transazioni inferiori a 3.000 € e quelle di qualsiasi spedizione che non comporti un trasferimento di proprietà.

Il governo regionale ha concordato con l’Agenzia delle Entrate una serie di misure che, in primo luogo, renderanno la gestione del processo degli acquisti più semplice e, in secondo luogo, più conveniente. La presentazione del DUA è notoriamente uno dei principali ostacoli allo sviluppo del commercio elettronico alle Canarie.

I costi per il DUA rappresentano una percentuale significativa del valore della merce: la Posta addebita 6 € per le spedizioni fino a 12 €, e un MINIMO di 12€ per quelle superiori a 22 €; i corrieri di solito costano un minimo di circa 25 €. Insoddisfatta la Camera di Commercio di Santa Cruz de Tenerife, che crede che questa particolare misura sia “insufficiente”.

Il DUA sarà rimpiazzato con una specie di autocertificazione, una faccenda non troppo semplice, che richiede anzitutto che il vettore fornisca all’utente un codice, e dopo il consumatore dovrà compilare un modulo complesso che sarà oggettivamente un ostacolo per molti. Entro il 2015 si spera venga implementata una misura analoga per le imprese, ma ancora non si sa quando o come funzionerà. In ogni caso, questa misura è prevista solo per il commercio con la Spagna, non per l’Europa, né tanto meno per i paesi Extra-EU, e quindi si continua a non sapere a quanto ammonterà il DUA. Resta invariato il problema del tempo di transito di merci, particolarmente nel caso di prodotti deperibili, che non possono essere tenuti a lungo in magazzini, e che saranno sempre soggetti a procedura doganale. Un’altra misura che entrerà in vigore è la possibilità per le società di vendita o il loro spedizioniere doganale, siano isolani o della penisola, di presentare il DUA d’importazione, in modo da scaricare l’onere burocratico per il cliente. Così gli altri costi nascosti che, fino ad oggi, rappresentano un ostacolo al commercio elettronico alle Canarie, dovrebbero scomparire. Oggi, molte aziende caricano spese per questi costi senza preavvisare i clienti finali, che spesso rinunciano all’acquisto paventando dei costi per un’operazione che, molte volte, costerebbe decisamente meno.
(dalla Redazione)