Canaria, centro commerciale dell’antichità

pag22Columbus_Taking_PossessionInizia un nuovo anno e l’arca del mistero si arricchisce con un nuovo membro dell’equipaggio per poter affrontare acque ancora più profonde. Questo articolo sarà il primo redatto dal nuovo luogotenente del vascello. Sulle tracce di un grande personaggio norvegese responsabile di dimostrazioni pratiche della storia non riconosciuta inizieremo un viaggio lungo 5700 km e che toccherà civiltà antiche oltre alla nostra cara isola. Il 17 maggio del 1970 un’imbarcazione costruita con rami di papiro partì dal porto di Safi in Marocco per un viaggio di 57 giorni, con 8 naviganti a bordo provenienti da 8 nazioni diverse. Senza scorte di acqua e viveri si nutrivano del pesce pescato e dell’acqua raccolta condensando l’umidità della notte. Utilizzando le correnti marine di Canaria e nord equatoriali iniziarono a dirigersi verso ovest, seguendo il percorso celeste del sole e per questa ragione inaugurarono l’imbarcazione con il nome Ra II che, quasi 2 mesi dopo la sua partenza, approda sulle coste delle isole Barbados dimostrando così la possibilità che i naviganti dell’antico Egitto potessero essere arrivati alle americhe. Durante questa spedizione e i successivi viaggi fatti, il capitano e ideatore della spedizione Thor Heyerdahl vide a Tenerife similitudini strane ed affascinanti tra gli antichi popoli di oltre oceano e una costruzione situata al centro di un paesino agricolo nei pressi di Santa Cruz. Questa scoperta fu così importante da farlo trasferire nel 1994 sull’isola e rimanerci fino alla morte. Durante questo periodo fondò con il suo amico Fred Olsen un’associazione per proteggere le ormai famose Piramidi di Güimar. Nella decada successiva al viaggio del Ra II, studiando delle mummie nel museo di Monaco risalenti a un periodo tra il 3095 e il 1070 A.C, una ricercatrice di nome Svetlana Balabanoba incontrò nei capelli e nelle bende delle stesse tracce di 2 piante, la Erytroxilon coca e Nicotina tabacum, comunemente conosciute come coca e tabacco. Pochi anni dopo altri ricercatori, studiando delle mummie provenienti dalla Nubia risalenti tra il 1100 e 600 A.C, riscontrarono nelle bende tracce delle stesse, oltre ad alcune foglie disseccate. Queste prove circostanziali vengono rafforzate da chi si dovesse recare in Egitto a visitare il museo del Cairo dove, nel settore riservato al faraone Akhenaton, potrà osservare in una piccola teca degli amuleti ed oggetti di uso quotidiano, in cui è inconfondibile la rappresentazione di due ananas. Senza dilungarci troppo sulle altre innumerevoli prove relative a un sempre più certo contatto tra civiltà egizie e popolazioni pre-incaiche, cercheremo di analizzare le uniche rotte possibili che avrebbero permesso questi contatti. Dal nord Africa al sud America le uniche correnti marine che facilitano il viaggio sono la corrente di Canaria e la corrente nord equatoriale, mentre il viaggio contrario sarebbe possibile utilizzando la corrente del golfo, localizzando quindi l’arrivo e la partenza delle stesse in centro America, luogo di origine delle piante summenzionate. Queste correnti marine  formano un anello nell’oceano, dove Canaria risulta essere un punto fondamentale per i viaggi transoceanici, quindi è plausibile trovare sulle nostre isole monumenti simili alle piramidi pre-colombiane costruite con le stesse orientazioni astro-geografiche, ma con materiali meno raffinati reperiti sull’isola. In aggiunta a queste informazioni va ricordato che nel 1492 il capitano Cristoforo Colombo, fermatosi a La Gomera per rifornirsi di acqua e viveri, caricò anche indigeni locali che, secondo il libro di bordo, quando approdarono sulle coste americane riuscivano a comunicare e intendersi con le popolazioni locali, indicando quindi un linguaggio quanto meno simile. Non volendo difendere teorie non ancora del tutto riconosciute dall’archeologia ortodossa, è però innegabile che le prove fanno pensare in modo sempre più chiaro che Canaria rivestì un ruolo centrale nel commercio e nei contatti interculturali dei due continenti. Possiamo considerare  che per le popolazione antiche Canaria e i suoi abitanti costituivano una sorta di proto centro commerciale e una meta obbligata per le comunicazioni, influenzando in maniera profonda la cultura e la religione dei Guanches. Sperando con questo articolo di essere riuscito ad attirare la vostra attenzione e a essere all’altezza del compito assegnatomi sull’arca, vi invito a seguire con interesse anche il prossimo articolo.

Il Luogotenente  

(Gohan Scroffernecher)