L’isola fantasma

Una tra le leggende canarie più famose e molto misteriosa è quella sulla presunta esistenza dell’Isola di San Borondón, un’isola che appare e scompare, ma che in molti giurano di aver visto! Il primo scritto ufficiale arriva dal lontano 1772, scritto da Viera y Clavijo, in un libro che narra la storia delle Isole Canarie. Quest’isola era chiamata nell’antichità anche  Antilia o Encubierta, oppure l’isola “inaccessibile”. C’è da tener presente che semplici effetti ottici, creati al tramonto dalle nuvole e dal mare, fanno effettivamente scorgere, a volte, qualche terra “improvvisamente” spuntata nell’oceano… ma soprattutto teniamo presente che alla gente, anche nei secoli scorsi, piaceva raccontare delle grosse bufale, così per attirare l’attenzione. In molti hanno detto nei secoli di essere approdati all’isola fatidica… ma nulla esiste invece! Durante i primi anni del 1700 un famoso cartografo francese, tal Guillaume Delisle, nel preparare una mappa oceanica della zona appunto delle isole Canarie aggiunse anche l’isola di San Borondón, aggiungendo una piccola nota: “En ce parage quelques auteurs ont placé la fabuleuse Isle de St. Borondon” (in questi paraggi alcuni hanno posizionato la favolosa isola di San Borondon), giustificandosi che lui non c’era mai stato ovviamente di persona ma in molti affermavano di averla vista e lui ci credeva! (NdR: non esistevano i satelliti all’epoca!). Il famoso cartografo italiano Paolo Toscanelli, astronomo e matematico, affermava che a 2500 miglia dalle coste del Portogallo esisteva quest’isola che denominò come Antilia, tanto che Colombo, arrivato alle isole caraibiche le chiamò Antille pensando di essere solo a 2500 miglia dalla vecchia Europa. E poi, per finire, non dimentichiamoci della leggenda di Atlantide, che viene collocata anch’essa in questa parte dell’oceano Atlantico… Potrebbe anche essere che qualcuno realmente avesse messo piede nell’isola che non c’è (più), ma non ha avuto la possibilità di scrivere un libro o di disegnare una mappa semplicemente perché non ne era capace. Ma quando i grandi esploratori portoghesi e spagnoli partirono per il nuovo mondo, nessuno si imbatté in questa famigerata isola. Creando appunto il mito dell’isola fantasma.

(Rosa Migliorini)