Il fenomeno del “botellón”

Il consumo di alcol tra i giovani continua ad aumentare e preoccupa le autorità sanitarie delle isole, che hanno intensificato i progetti per cercare di contrastare questa “moda” nel corso del 2015. Una statistica attesta che un 81,9% dei giovani hanno bevuto alcol nel corso dell’ultimo anno e il 74% nell’ultimo mese. Cioè solo un giovane su quattro non ha bevuto negli ultimi 30 giorni. Per quanto riguarda il fenomeno del “big drinking”, bere molto e in un breve lasso di tempo (calcolato in più di cinque drink in due ore), la metà dei 17enni l’ha praticato nell’ultimo mese, perché questo modello di consumo aumenta ulteriormente con l’età, anche se le ragazze di età compresa tra i 14 e i 15 anni sono le più scatenate. La tendenza preoccupa gli esperti, dal momento che in alcuni paesi (soprattutto nel nord Europa) è diventata una moda, seguita da migliaia di adolescenti in tutti i fine settimana, e che continua durante le vacanze. Il 62% dei giovani spagnoli hanno fatto “botellón”(NdR se ci fate caso, vicino alle Torri del Sol a Los Cristianos, la sera potete vedere auto con il bagagliaio aperto, e ragazzi, soprattutto molte ragazze, che ci danno dentro per iniziare la serata ben carburati!) nel corso dell’ultimo anno, una tendenza che aumenta con l’età, raggiungendo l’80% nei 18enni. Che il consumo di alcol cominci nell’adolescenza non è una sorpresa, ma il “botellón” e i coma etilici nei giovani rivelano la mancanza dei limiti che avevano i genitori. La chiave di questo comportamento tra i giovani si trova in tre fattori: la pressione del gruppo, il bisogno di isolarsi dai problemi familiari e l’incapacità di adattarsi al sistema scolastico e sociale. Gli adolescenti sono ribelli di per sé, hanno bisogno di trasgredire e andare contro le regole e ignorare il rischio che assumono. Le ragazze bevono di più, vogliono mostrarsi disinibite a causa delle insicurezze e la mancanza di autostima. Il problema maggiore è che prima si beveva per divertirsi, anche se magari era un concetto discutibile, ma ora si beve solo per ubriacarsi. Bisogna che la società lavori sui valori e che i genitori sappiano mettere limiti ai loro figli.

(Biancamaria Bianchini)