I nati di “Venerdì”

pag21_vega-sicilia-82Per molte persone, il venerdì è ritenuto un giorno nefasto, tranne che per il popolo siciliano. Anticamente pensavano che i bambini nati di venerdì fossero privilegiati: erano ritenuti forti, valenti, scaltri, furbi, e potenti a tal punto da poter maneggiare serpenti velenosi di qualsiasi natura e a far fronte ai lunatici (secondo la credenza, sono quelle persone che in certe notti acquistano istinti di lupo, pur conservando le forme di uomini). Il “venerino”, così chiamato per chi nasce in tale giorno, ha anche la facoltà di vedere le cose occulte e di profetizzare l’avvenire. Gli spiriti maligni non hanno nessuna influenza su di lui. Chi nasce di venerdì, non può essere stregato e può anche abitare in una casa invasa dagli spiriti, senza venir disturbato da questi. Era usanza per le donne di Trapani conservare le uova fatte nel venerdì santo dalle loro galline. Così come per i Palermitani, che ogni venerdì si recavano alla chiesa delle Anime dei corpi decollati. Dopo aver offerto il loro rosario, le donne andavano ad origliare sopra una lapide per sentire se ciò che esse desideravano potesse essere loro concesso.

(dalla Redazione)