Tenerife in moto-La tierra del Trigo

pag20_IMGP3323Una delle zone più caratteristiche dell’isola si può trovare in zona del Tanque, sulla strada che da Santiago del Teide porta a Icod de Los Vinos. Percorrendo la strada TF82, raggiunto il paese del Tanque Alto, a sinistra vi è una deviazione per Lomo Molino e la Tierra del Trigo. Al primo vale la pena di fermarsi per ammirare uno splendido panorama direttamente al mirador, dove vi è anche un piccolo bar ristorante, per bersi eventualmente  un caffè. La strada prosegue in un susseguirsi di bellissime curve fino a raggiungere il paesino della Tierra del Trigo. Il nome è dovuto ad antiche coltivazioni di grano che ormai non sono più presenti. La strada sembra finire qui, ma bisogna stare attenti ad un piccolo cartello stradale ancora in legno che indica, a destra, la direzione per raggiungere Los Silos. Si attraversa l’antico borgo passando vicino a vecchie case, alcune ristrutturate con bellissimi colori, fino ad arrivare alla fine del paese. pag20_IMGP3324Qui vi è un cartello, ormai invecchiato dal tempo, che indica “carretera perigrosa” ed effettivamente bisogna affrontare questa particolarissima strada facendo molto uso dei freni e del senso dell’equilibrio.  La pendenza è veramente estrema e il susseguirsi di circa 15 tornanti strettissimi ha dato a questa strada il soprannome di “Taboga”. Il paesaggio è meraviglioso, si può ammirare tutta la costa che va da Buenavista del Norte fino a los Silos e oltre. In basso si possono notare immense coltivazioni di banane e anche la montagna de Taco, un’antica bocca di vulcano usata adesso come gigantesco deposito d’acqua per le coltivazioni sottostanti. La strada scende molto rapidamente attraverso questa gola di roccia rossa con innumerevoli caverne e palme fino ad arrivare direttamente all’interno delle coltivazioni per poi sbucare al rondò del paese di Los Silos. Questo percorso si può fare anche al contrario, spesso passando da Masca e arrivando a Buenavista percorriamo questa salita vertiginosa dove frequentemente dobbiamo usare la prima marcia per affrontare i tornanti stretti. L’unico inconveniente è che a volte si trovano alcuni camion o auto che arrancano lentamente e quindi il consiglio è quello di fermarsi e godersi il panorama fino a quando non si libera la strada. Vale veramente la pena vedere questa zona poco conosciuta, personalmente ci sono stato in parecchie occasione e tutte le volte c’è sempre qualcosa da scoprire o da ammirare. Una volta con la forte pioggia è stato più adrenalinico che mai !!! 🙂

Un lampeggio a tutti

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