Fiocco azzurro (rosa? boh?) al Loro Parque

pag20_meduseL’acquario “Aqua Viva” del Loro Parque è riuscito a far nascere piccoli di medusa in cattività, con la novità che non solo si sono riprodotti nella fase asessuata, ma anche da uova fecondate della specie Pelagia noctiluca. I visitatori possono già vedere 42 “cuccioli” di medusa lunghi circa 20 centimetri con un ombrello, la parte gelatinosa a forma di cappuccio che aiuta nella natazione, di circa 2 cm. Alla nascita misuravano appena 0,8-1,2 millimetri, mentre da adulti possono raggiungere un metro di lunghezza. In natura una medusa nel migliore dei casi non vive più di due anni, e la media è di nove mesi. Questi animali marini sono una parte fondamentale della catena alimentare, aiutano a regolare fitoplancton e zooplancton nel mare e molte di queste specie effettuano la fotosintesi. In “Aqua Viva” sono in mostra otto specie di meduse, in fase adulta o giovanile, e ce ne sono altre 5 in fase di polipo o asessuata. Le meduse hanno una fase sessuata e asessuata durante tutta la loro vita e verso la fine diventano bentoniche, vale a dire scendono sul fondo marino per attaccarsi ad una roccia o al substrato. Quando in questa fase interviene un fattore di stress, come un inverno rigido, un cambiamento di luce, degli afflussi di acqua dolce, le temperature del mare che si raffreddano, il polipo si rompe ed emergono le “éfiras”, meduse piccole, ma con una maggiore capacità di sopravvivere in queste condizioni, e che possono essere trasportate dalle correnti. Tutte le meduse in esposizione al pubblico al Loro Parque sono “autocoltivate”, cioè nate dalla fase asessuata partendo da polipi, come è abituale nel resto degli acquari del mondo. La novità è che si è riusciti a riprodurre nella fase sessuale esemplari della “Pelagia noctiluca” (questa specie manca della fase asessuata), che vive liberamente in Atlantico e in Mediterraneo, non fa la fotosintesi, è molto irritante e temuta dai bagnanti sulle spiagge. Gli specialisti di “Aqua Viva”, nel cui laboratorio ci sono attualmente circa 800 esemplari più giovani di questa specie di medusa, hanno dovuto coltivare altre specie di questi animali marini per alimentare le piccole “Pelagia noctiluca”, perché sono carnivore e mangiano altre meduse, zooplancton, fitoplancton e piccoli crostacei. Le meduse, nonostante la loro “cattiva fama” sono molto importanti nella catena alimentare marina e hanno aumentato il loro numero per diversi fattori, uno dei quali è l’eutrofizzazione, l’aumento di sostanze nutrienti e fertilizzanti trasportate dai fiumi al mare a causa dell’azione umana. Un altro fattore è il declino dei predatori naturali delle meduse, come il tonno rosso e le tartarughe, che a sua volta coincide con il graduale aumento della temperatura del mare e la variazione delle correnti di Guinea, del Golfo e del Sud Antartide. La nascita delle piccole meduse nell’acquario del Loro Parque si aggiunge alla riproduzione di molti altre specie che ospita, come razze tipiche del mare delle Canarie, lontre cenerine, pinguini, leoni marini, pappagalli, scimpanzé e uistitì dalle mani rosse.

(Franco Leonardi)