Primo impianto di biomasse a Tenerife

pag15_green-economy-cogenerazioneIl Cabildo de Tenerife ha stanziato nel bilancio 2015 la cifra di 650.000 € per costruire nella finca di Las Eres, nel comune di Fasnia, un impianto a biomasse, ottimo nell’impegno per l’energia sostenibile. Il progetto, pronto da tre anni, è affidato all’azienda statale Tragsa, che gestirà l’impianto insieme al Cabildo stesso. La struttura, che sarà collocata vicino ad una serra gestita dalla SINPROMI (Società Insulare per la promozione delle persone con disabilità), creerà posti di lavoro contribuendo inoltre a fornire combustibile pulito per le caldaie dei grandi alberghi e svariate piscine. Sarà un’industria che si alimenterà con i residui della pulizia delle foreste, anch’essa affidata alla Tragsa, per produrre pellets e cippato, e servirà a rifornire tutta Tenerife. Questo prodotto è un combustibile economico, circa metà prezzo rispetto al gasolio, e si abbina anche con il lavoro di pulizia del sottobosco della corona forestale. Non inquina, anzi aiuta a prevenire l’emissione di gas serra nell’atmosfera. E’ naturale al 100%, quindi non è pericoloso né produce odori come la nafta e, ultimo ma non meno importante, trattandosi di energia rinnovabile, le stufe e le caldaie a pellet sono sovvenzionate dallo Stato (NdR è interessante ricordare che, nel contempo, nel nostro amato Belpaese l’IVA sul pellet è stata portata dal 10 al 22%). Quest’impianto di biomassa sarà il primo nelle isole, anche se ci sono piccole imprese che si stanno muovendo in questa direzione. La biomassa è usata da tempo per la produzione di energia, e in Spagna si distingue a questo proposito ENCE (la vecchia Empresa Nacional de Celulosa), che ha già in programma di costruire due impianti in Gran Canaria, che serviranno ad abbassare il costo del sistema elettrico dell’arcipelago, con l’intenzione di costruirne poi una seconda a Tenerife, dove ci sono più foreste.

(Franco Leonardi)