Preoccupa la fuga di medici dall’Arcipelago

pag15_infermiere_stressatoIl presidente della scuola di Tenerife, Rodrigo Martin, segnala questa singolare diaspora di professionisti. Sei anni di carriera, un complicato esame MIR e quattro o cinque anni in più per la specialità non sono sufficienti perché molti medici canari ottengano un contratto stabile nel sistema sanitario pubblico, dove solo pochi fortunati riescono a esercitare e anche sporadicamente. Pertanto, sono sempre più i professionisti isolani che decidono di cercare fuori della Spagna l’opportunità che viene qui loro negata. In realtà, dal 2011 sono quasi triplicate le domande di certificati di idoneità, uno dei documenti necessari per esercitare la medicina in altri paesi. In particolare, solo nella provincia di Tenerife, sono 269 i medici che hanno richiesto questo attestato negli ultimi quattro anni, una cifra destinata a crescere in futuro, secondo fonti del Collegio dei Medici. Tra le destinazioni scelte, la maggior parte dei medici canari hanno deciso di continuare la carriera nel Regno Unito, la Francia e il Portogallo e, in misura minore, Brasile, Germania, Svezia, Belgio e Irlanda. Questa singolare diaspora di operatori sanitari, tuttavia, non è un’esclusiva delle isole, dato che negli ultimi cinque anni, circa 8.000 medici spagnoli hanno richiesto il certificato di idoneità per esercitare all’estero, un grave problema per la professione medica in Spagna, dato che il processo interessa soprattutto i giovani e mette a rischio l’indispensabile ricambio generazionale. Formare un medico in un’Università spagnola costa oggi circa 150.000 €.

(dalla Redazione)