Le farmacie lamentano perdite e indebitamento milionario

Problemi di approvvigionamento dei farmaci, riduzione del personale, calo degli incassi…, le farmacie dell’arcipelago soffrono le conseguenze dei tagli e della crisi economica. Questo complesso panorama va avanti da quattro anni, e le perdite accumulate finora superano il 30%. La causa principale sono i continui ritardi del governo delle Canarie nei pagamenti (che dovrebbero essere mensili) relativi alle prescrizioni mutualistiche rilasciate nell’Arcipelago, situazione che si protrae dal 2010. Per questo esercizio, l’Esecutivo ancora deve pagare circa l’8% della fattura di settembre, oltre a quelle dei mesi di ottobre e novembre. In totale, circa 70 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti quelli generati dalla fattura emessa a dicembre. Per pagare questo debito milionario, il governo regionale ha nuovamente proposto alle farmacie un programma di rimborso esteso fino alla fine di febbraio, quando verrebbe pagata una parte della fattura del novembre, mentre quella di dicembre e una percentuale di quella di ottobre verranno pagate una volta attuato il bilancio della Regione autonoma per il 2015. La situazione sta peggiorando da anni, e il problema è che la spesa tenderà a salire nei prossimi mesi, perché sono già state prese tutte le misure possibili. Nel 2015 ci saranno gli stessi problemi di liquidità, perché si stima un aumento della spesa tra il 3 e il 5% mensile. Oggi ci sono molte farmacie Canarie indebitate, che hanno dovuto ricorrere a prestiti per non chiudere o licenziare il personale.

Però…

Nel frattempo il Ministero della Salute del Governo delle Canarie ha ricevuto circa 600 candidature per le 60 postazioni relative al concorso del 2007. Non si sa quando verranno assegnati, perché ci sono già ricorsi pendenti di vario genere. (NdR e noi ci chiediamo: ma se a gestire una farmacia (in Canaria, perché in Italia ci si arricchisce) ci si deve indebitare, come mai 600 domande? Misteri della fede…)

(Franco Leonardi)