L’ascensione alla Montaña Roja

pag16_DSCF0928_fhdrLa Montaña Roja è uno splendido cono vulcanico di una curiosa tonalità rossastra, la sua figura si staglia nel paesaggio pianeggiante di questa zona. La sua cima offre una vista mozzafiato e un silenzio rotto solo dal vento, il rumore del mare… e il traffico aereo dell’aeroporto Reina Sofia.

Ci si arriva con l’auto, dall’autopista TF-1 (uscita S.Isidro-el Médano), andando verso il  Médano e seguendo le indicazioni per il parcheggio della Montaña Roja, oppure con le linee di autobus, controllando le tabelle e gli orari in qualsiasi ufficio turistico. Ci sono due parcheggi: uno più vicino alla spiaggia e un altro più lontano.  Oppure si può partire dal paese, camminando lungo la passerella in legno che corre lungo la spiaggia, poi bisogna camminare direttamente sulla spiaggia. E’ una passeggiata senza problemi, si devono superare solo 171 metri di dislivello, per un percorso di 2-3 km. Si può calcolare un 30-40 minuti per la salita, e un quarto d’ora per scendere. Il sentiero è piuttosto ripido, quindi attenzione a non scivolare. Non dimenticare che il forte caldo aumenta l’affaticamento. Se si vuol fare un giretto aggiuntivo per salire sulla Montaña Bocinegro calcolare un’altra oretta. Non è indispensabile un abbigliamento tecnico da professionisti del trekking, c’è gente che va su con le ciabatte da spiaggia. Fanno più fatica, ci mettono di più, rischiano magari qualche sbucciata o caduta, ma è possibile. L’ideale sono comunque le scarpe da ginnastica o dei sandali sportivi. Ricordate che non troverete assolutamente ombra, perciò si consiglia di evitare le ore e magari le giornate più calde e assolate. In ogni caso, indispensabile proteggersi dal sole: cappello, crema solare, occhiali da sole. Portare sufficiente acqua, il cibo non è necessario perché il percorso è molto corto.

Ci sono un sacco di cose interessanti da godere nella zona:

A pochi chilometri prima del parcheggio 1 della Montaña Roja, venendo dal Médano, c’è uno spazio religioso, la grotta sacra del Santo Hermano Pedro, che ospita spesso delle funzioni che attraggono una vera moltitudine di fedeli. Il posto è veramente singolare, e ha i bagni gratuiti… La costa in questa zona è costellata di bunker creati durante la seconda guerra mondiale, per paura di un attacco da parte delle forze alleate, in particolare in questo settore si temeva un attacco da parte delle forze navali o addirittura uno sbarco, quindi furono costruite diverse fortificazioni. Forse la più sorprendente è quella della Montaña Bocinegro per la sua forma semisferica e per essere coperta da pietra vulcanica in modo da camuffarla.

E ancora una successione di spiagge e siti naturali di grande valore.

-la spiaggia del Médano, una tipica spiaggia urbana, quella che accoglie il maggior numero di bagnanti.


-Il sistema  di dune del Médano, un piccolo insieme di dune di sabbia di copertura non organica che copre i dintorni della spiaggia del Médano.

-la Charca o lago de la mareta. Uno stagno di acqua salata che filtra attraverso la sabbia creando un curioso ecosistema.

-la Playa di Leocaldio Machado. Una spiaggia che racchiude una curiosa leggenda. “Nel corso del XIX secolo vissero in Granadilla due amanti, María y Juan. Lui si imbarcò in cerca di fortuna per l’America e, passati molti anni, lei ricevette una lettera dal suo amato che le diceva che stava ritornando sull’isola per vivere insieme per il resto dei suoi giorni, ma il tempo passava e lui non arrivava, e María stava continuamente in attesa sulla costa, dimenticando di tornare a casa e stando senza parlare con nessuno, fino a che un giorno scomparve. Il suo corpo non fu mai trovato e si dice che lei restò pietrificata in quella che oggi è la roccia col suo nome”.

-la Tejita. Spiaggia che può essere vista dalla Montaña Roja, una grande spiaggia con acque tranquille.

La salita alla Montaña Roja è una splendida passeggiata, “obbligatoria” per chi si trova a villeggiare in spiaggia al Médano, un ambiente naturale di grande fascino con una grande varietà di paesaggi e colori.

(Michele Zanin)