Cancro del polmone senza misteri

pag10_tomografia_assiale_computerizzataPer la prima volta, una TAC a bassa radiazione consente una diagnosi precoce dei tumori polmonari, perché la tecnologia permette oggi di vedere con grande precisione i polmoni di un paziente, rilevando anche la minima lesione senza causare danni da radiazioni. La chiave è una nuova funzionalità della ben nota TAC (tomografia assiale computerizzata), che sta ottenendo grandi risultati pur sottoponendo il paziente ad una radiazione minima. L’Ospedale San Juan de Dios è il primo nelle Canarie ad avere questa tecnologia che, per la significativa riduzione delle radiazioni, consente di fare un ulteriore passo avanti nella diagnosi, nello screening e anche nella medicina preventiva. Il problema finora era che si potevano rilevare piccoli tumori polmonari con un altro tipo di TAC, ma non valeva il rischio per le radiazioni, troppo pericolose per usarle in fase di semplice diagnostica. Il cancro del polmone, una delle forme più aggressive e mortali in tutto il mondo, non ha sistemi di screening che permettono di rilevarlo in anticipo. Con il cancro del colon succede qualcosa di simile, e da molti anni si sa che, analizzando il sangue nelle feci, se c’è un responso positivo si provvede a fare la colonscopia, una tecnica che ha un rischio, ma il vantaggio è molto più grande. Nel polmone era differente, perché il rischio della radiazione somministrata con una TAC superava il beneficio e non era quindi consigliabile preventivamente, ma la TAC a radiazione bassa ha reso più rapida la rilevazione, migliorando il rischio di mortalità. Attualmente le immagini diagnostiche sono ottenute con una dose di radiazioni fino al 80% inferiore, aprendo la possibilità di condurre screening della popolazione, perché è stato dimostrato che eseguire questo tipo di diagnosi precoce porta fino al 20% di riduzione della mortalità.

(dalla Redazione)