I brutti numeri della crisi

Arrow graph going downL’edilizia ha perso 85.000 posti di lavoro negli ultimi sette anni, e adesso rappresenta solo il 5% del totale degli occupati, quando sette anni raggiungeva il 14,2%. La crisi ha aumentato l’importanza dei servizi nell’economia locale, rispetto a prima dell’inizio della crisi economica..  Crescono bar e ristoranti, nonostante il calo negli alberghi e appartamenti. Le attività dell’ospitalità, la salute, l’impiego domestico e il commercio hanno guadagnato peso rispetto ad altri, come l’agricoltura e l’allevamento, l’industria e in particolare la costruzione, che negli ultimi sette anni è crollata. Hotel e residences hanno oggi 9.200 posti di lavoro in meno, un calo del 14,6%, mentre i servizi di ristorazione hanno aggiunto 12.600 posti di lavoro, con un incremento del 26,3%. Gli anni dallo scoppio della crisi hanno visto la crescente importanza delle attività sanitarie e sociosanitarie nella struttura occupazionale delle isole. Ci sono 7.000 nuovi posti di lavoro per un’attività che rappresenta il 7% dell’occupazione e la cui crescita si spiega con l’aumento dei servizi legati alla cura di anziani, bambini o persone con disabilità. La distruzione di posti di lavoro è stata generale nelle isole Canarie, ma ha colpito di più le isole occidentali. Uno studio rivela che La Gomera è il territorio insulare che più ha ridotto l’occupazione tra il 2007 e il 2014 (28,6%), seguita da El Hierro (25,1%). Tenerife, da parte sua, ha visto un calo dell’occupazione del 18,1%, che in termini assoluti si traduce in 65.200 posti di lavoro in meno rispetto a sette anni fa.  Se il peso del commercio nella struttura economica è molto simile a Tenerife e a Gran Canaria, le differenze tra loro in relazione all’ospitalità sono più pronunciate. Nella prima delle isole ci sono 47.600 posti di lavoro che coinvolgono ristoratori, 16,2% dell’occupazione totale e quattro punti di vantaggio su Gran Canaria. A La Palma hanno distrutto 4.200 posti di lavoro, in termini relativi ciò rappresenta un calo del 16,9%, in linea con la media della Comunità autonoma (17%). Gran Canaria ha perso 56.100 posti di lavoro, oggi il 16,1% in meno rispetto al 2007. Lanzarote ha perso il 15,3% e Fuerteventura il 16%.

(dalla Redazione)