Recensione El Puntero

pag06_almuerzo-cenaOggi andiamo a mangiare in una delle più vecchie “botteghe” in centro a Santa Cruz: El Puntero (Calle San Clemente 13).

Fondato nel 1953 da D. Manuel Alonso Barreto, originario di Punta di Hidalgo, da cui ne deriva il nome per l’appunto El Puntero. Iniziò la sua attività come una piccola rivendita di quartiere, che occasionalmente preparava qualcosa da mangiare a chi lo chiedeva. Col passare degli anni diventò un vero e proprio ristorantino che veniva chiamato “casa de comida” (casa del mangiare) e dopo più di tre generazioni ancora oggi è sempre lì, sempre con i suoi piatti tipici locali, dove si può assaggiare la vera cucina casalinga. Credo sia ancora oggi uno dei pochissimi guachinche nel centro della capitale. E’ un locale piccolo, con un bancone antico proprio all’ingresso, e da lì si passa in una piccola sala, infatti pochi sono i posti a tavola, per questo spesso si deve attendere sulla strada il proprio turno. La stanza interna è tappezzata sulle pareti dai cartelloni antichi del Carnevale di Tenerife, anche quelli al tempo del Generale Franco, dove era vietato il nome carnevale e la festa si chiamava “Fiestas de invierno”. La specialità di El Puntero sta nel pesce freschissimo, che ogni giorno ti propongono in modi differenti: dalla cernia, alle sardine fritte, dalle seppie col mojo ai calamari, al polpo in salsa, ma anche alcuni piatti di carne. Immancabile l’insalata mista con l’avocado e sempre un piatto di papas arrugadas oppure i ceci. Molti dolci sempre casalinghi tra cui raccomando vivamente “los huevos moles” una vera delizia per i golosi. I prezzi sono veramente da guachinche, noi abbiamo speso 47 euro in 4 mangiando e bevendo un ottimo vino della casa.

(Bina Binella)