Quando creare una società? Alcuni spunti (1a parte)

pag04_2-1920x1090Quando due o più persone decidono di associarsi per sviluppare un progetto imprenditoriale comune è spesso necessario creare una società, scegliendo tra le forme disponibili quella che più si addice alle proprie esigenze commerciali e alla propria disponibilità economica.  La creazione di una società può risultare una scelta vincente in diverse occasioni: ad esempio quando l’impresa necessita un congruo investimento per il suo sviluppo (spesso sia le banche per concedere prestiti che l’amministrazione pubblica per concedere sovvenzioni prediligono interloquire con una persona giuridica), quando l’attività sta generando un considerevole profitto (se il profitto di una società supera un certo limite la pressione fiscale è minore), quando l’attività imprenditoriale può generare importanti debiti con gli istituti di credito o con i fornitori ed è pertanto imprescindibile proteggere il patrimonio personale dei soci in caso di insolvenza dell’impresa (i creditori potranno eventualmente aggredire il solo capitale sociale) o, ancora, quando si voglia incrementare la propria competitività nel settore di mercato prescelto (l’idea di “società” da sempre crea un senso di maggiore stabilità e conseguentemente di affidabilità nei potenziali clienti).

Diamo quindi uno sguardo d’insieme alle possibili forme societarie.

La Sociedad de Responsabilidad Limitada (S.L.) è la forma societaria adottata più frequentemente, soprattutto dagli imprenditori medio-piccoli, perché, da un lato, richiede procedure burocratiche di creazione e successiva gestione relativamente semplici (però non sempre veloci), il versamento di un capitale sociale minimo (poco più di 3000 euro), il pagamento di spese di costituzione accessibili ai più e, dall’altro, limita la responsabilità dei soci per i debiti contratti nell’esercizio dell’attività al patrimonio esistente in capo alla società. Questo significa che, in caso di insolvenza dell’impresa, gli eventuali creditori (privati, banche o pubblica amministrazione) potranno aggredire solo i beni intestati alla società in quanto persona giuridica. Sotto il profilo fiscale troveranno applicazione l’Impuesto de sociedades e l’IVA (IGIC per le Canarie), mentre per quanto riguarda la Seguridad Social i soci-amministratori tributeranno nello stesso regime degli autonomi (RETA) mentre gli altri nel regime generale (RGSS). Va però segnalato che la protezione al patrimonio dei soci fornita dalla struttura societaria non rappresenta una forma di immunità invalicabile: spesso le banche, per erogare un prestito o concedere dilazioni di pagamento, chiedono ai soci garanzie personali ulteriori a quelle presentate dalla società affinché essi impegnino espressamente anche il loro patrimonio. Inoltre, il fatto che la trasmissione delle quote partecipative può rivelarsi non proprio agilissima (basti pensare al diritto di prelazioni per i restanti soci previsto per legge o alle limitazioni spesso presenti nello statuto societario, tra le quali addirittura il possibile scioglimento della società in caso di abbandono da parte di un socio) non rende questa forma societaria adatta a raccogliere un gran numero di investitori. Esistono anche tipi speciali di società a responsabilità limitata: La Sociedad Limitada Nueva Empresa (S.L.N.E) e le Sociedades Profesionales (S.L.P.). La S.L.N.E è una società limitata pensata per facilitare al massimo la messa in marcia di piccoli progetti imprenditoriali senza perdere le garanzie giuridiche offerte dalla S.L. Presenta infatti tutti i vantaggi di una S.L. ma può essere costituita in sole 48 ore (anche via internet), si applica un sistema contabile semplificato, gode di alcuni peculiari vantaggi fiscali in forma di pagamenti posticipati e la Legge le consente di possedere un oggetto sociale, ossia l’attività cui l’impresa si dedicherà, ampio e di carattere generico con lo scopo di adattare il più possibile il modello societario agli effettivi cambiamenti che le piccole realtà imprenditoriali subiscono nei primi anni di vita. Il principale svantaggio di questa forma societaria, che non le ha consentito la diffusione sperata dal legislatore, è la sua transitorietà: dopo tre anni di vita dell’impresa, infatti, la S.L.N.E. deve necessariamente assumere un’altra forma giuridica (quasi sempre una S.L.). Le S.L.P. sono invece quelle società che hanno per oggetto l’esercizio in comune di una attività professionale. Lo scopo principale è, da un lato, offrire un servizio più ampio ed articolato nonché maggiori garanzie per i fruitori di detti servizi, posto che i soci devono soddisfare determinati requisiti professionali, e, dall’altro, garantire una maggiore copertura economica sia ai professionisti che ai clienti, poiché gli eventuali creditori possono rivalersi sia sul patrimonio della società sia (ma solo in via eventuale e sussidiaria) su quello del singolo professionista associato.

(Avv. Elena Oldani)