I Guanche, le eclissi e noi

pag22_Eclissi-di-Sole1Questo mese l’arca del mistero si trasforma nella barca solare egiziana per raccontarvi il retroscena storico di un evento recentemente accaduto. Lo scorso 20 marzo abbiamo potuto assistere all’eclisse solare parziale, evento che ai giorni nostri non risulta più molto spettacolare a causa delle conoscenze tecniche che ci hanno permesso di scoprire le cause di questo evento. Come tutti ormai sanno, il fenomeno dell’eclissi è causato dal cono d’ombra creato dalla luna al passare tra la terra e il sole, nei luoghi perpendicolari a questo fenomeno si assiste a un’eclisse totale, mentre noi pochi giorni fa abbiamo dovuto accontentarci dell’oscuramento della luce solare per un 50%. Gli antichi abitanti guanche avevano una religione politeista e animista importata dalle culture africane da cui provenivano. Ogni isola aveva un pantheon di divinità con nomi diversi, ma fondamentalmente simili in quanto a ruoli e capacità, e noi ci concentreremo solo sugli dei della nostra cara isola. La dea principale considerata dea madre dell’universo si chiamava Chaxiraxi, protettora, difensora e madre di tutto l’universo. Da lei erano nati due dei, Magec che era il dio del sole e Achuguayo il dio notturno identificato con la luna. Il dio del sole, secondo le loro credenze, fu il creatore dell’essere umano infondendogli il sacro fuoco della vita, allo scopo di contemplare la bellezza della creazione. Le popolazioni guanche credevano che questo fuoco si dovesse mantenere vivo attraverso i sentimenti positivi e la crescita interiore, diffondendo amore per il prossimo e rispetto reciproco. Nelle loro tradizioni l’evento dell’eclissi assumeva un contorno divino, magico, religioso e interiore. Secondo la loro tradizione si riteneva che il dio degli inferi Guayota, che risiedeva all’interno del vulcano, cercasse di imprigionare l’astro re durante questi eventi cosmici, e per questa ragione la nostra stella spariva dal cielo che diventava nero, portando l’oscurità sulla terra. Questo evento così particolare e raro li portava a credere che anche nelle loro vite, in quanto figli del fuoco solare, sarebbe penetrata l’oscurità e fosse un presagio di eventi funesti. Per combattere Guayota e aiutare il dio sole a tornare nel cielo accendevano fuochi per tutta l’isola, cercando di far credere all’essere demoniaco di trovarsi ancora all’interno del suo antro, confondendolo al punto di lasciar libero Magec. Nelle loro tradizioni di natura animista, il dio sole era accompagnato nel suo percorso celeste dalle anime dei morti, i quali quotidianamente apparivano dall’oscurità dell’oltre tomba per proteggere e aiutare i vivi nelle questioni terrene. Anche sotto questo aspetto l’evento delle eclissi aveva un significato molto potente, in quanto la sottile linea che divideva il mondo dei vivi con l’aldilà arrivava quasi a scomparire, permettendo alle forze oscure e maligne come i Tibiselas di trascinare i vivi dall’altro lato e lasciando gli spiriti inquieti dei morti da questo. Come in altre popolazioni in giro per il mondo, anche i guanche consideravano le eclissi eventi funesti e legati al male, mentre oggi possiamo godere di questo spettacolo senza timori, peraltro conoscendo con molti mesi di anticipo l’approssimarsi di tali eventi astronomici, possiamo così apprezzarne appieno la bellezza, coscienti di non correre pericoli.

(Gohan Scroffernecher)