HashTag: moda del secolo?

hashtagQuesto termine inglese è composto da due parole, hash che significa “cancelletto” e tag “etichetta”, la prima comparsa di questi due vocaboli uniti fu su “Internet Relay Chat” per suddividere gruppi ed argomenti, ma gli #hashtag sono esplosi con Twitter, infatti la loro introduzione è servita per contrassegnare le parole chiave, era il 2009, ora nel 2015 possiamo proprio parlare di invasione di hasthtag in tutti i social network, compresi Facebook e GooglePlus. C’è chi li ama e li usa e chi invece proprio non li sopporta, ma sembra che la parola d’ordine sia “chi non li usa non è alla moda”! Questa parolina, diventata ormai un’icona, è molto utile per catalogare fotografie come su Instagram oppure argomenti come su Facebook o Twitter; queste “etichette elettroniche”, se così possiamo definirle, devono essere utilizzate nel migliore dei modi per creare veramente popolarità e “rumore” attorno al brand o all’evento da mettere in evidenza, infatti possono garantire molta popolarità soprattutto alle aziende. Ci sono delle regole da seguire per riuscire ad inserirsi col proprio hashtag nei vari circuiti, troppi all’interno di una frase vengono considerati un pessimo sistema di gestione degli stessi, col risultato per chi legge di non riuscire a capire la lingua di scrittura. Attualmente sono ottimi strumenti di ricerca utilizzati dagli utenti web per etichettare un argomento e avere poi la possibilità di ricercarne tutte le info e le news in merito. Ovviamente, non è detto si possa utilizzare un unico hashtag all’interno di un periodo: tutti i social network permettono, anzi, l’utilizzo di più hashtag all’interno di una singola frase. Cliccando sulla “parola col cancelletto” qualsiasi utente ha subito la possibilità di accedere a tutto quello che i principali motori di ricerca riscontrano sull’argomento. Alle 19.15 del 7 gennaio l’hashtag #JeSuisCharlie era stato utilizzato in 2,1 milioni di tweet che diventeranno 3,4 milioni qualche ora dopo. Una progressione senza precedenti che ha portato le tristi vicende del giornale satirico francese Charlie Hebdo in vetta alle discussioni social di tutto il mondo.

(Bina Binella)