pag09_recycleUn alternativa al gas che farebbe risparmiare centinaia di milioni di euro!

Esperti e sostenitori delle energie rinnovabili, incontratisi con il Ministero dell’Industria del Governo delle Canarie, hanno messo sul tavolo un’alternativa per la generazione di energia elettrica basata su motori diesel ad alta efficienza. Il loro uso, in un 57% dei parchi eolici e solari, produrrebbe un risparmio di circa 600 milioni di euro l’anno (per le sole Tenerife e Gran Canaria, quindi ancora di più a livello regionale).

Con questa alternativa si risparmierebbero 300 milioni in più rispetto al gas naturale, la cui introduzione come nuovo combustibile per gli impianti di Endesa, opzione difesa dal governo delle Canarie nel suo nuovo piano energetico, limiterebbe la quota di fonti rinnovabili al 32% per molti anni, in quanto sarà necessario costruire dei rigassificatori, al costo di 271.000.000 di euro ciascuno, che verrebbero ammortizzati in più di 20 anni. I generatori a ciclo combinato (carburante e gas) non consentono di incrementare la percentuale di eolico e fotovoltaico, in quanto necessitano di 45 minuti per accenderli quando il vento o il sole non sono sufficienti a soddisfare la domanda, mentre ai motori diesel bastano pochi minuti. Inoltre, questa alternativa già in questa prima fase abbatte il 63,4% delle emissioni di anidride carbonica (CO2), rispetto al 26% dell’opzione gas. Nel dettaglio, la proposta richiede l’acquisto di 39 gruppi diesel di ultima generazione, unitamente all’installazione di impianti eolici e fotovoltaici che coprirebbero circa il 60% della domanda. In Gran Canaria si utilizzerebbe l’energia idroelettrica delle dighe di Chira e Soria, e si potrebbe usare qualcosa di simile a Tenerife, magari sfruttando i serbatoi già esistenti a Los Campitos o a Erjos. Con questo modello, il costo dell’elettricità sarebbe di 13,5 centesimi per kilowatt/ora, mentre col sistema gas e petrolio il costo sale a 17,14 centesimi, quasi un 30% in più! Dai sondaggi, pare inoltre che il 71% degli abitanti dell’Arcipelago sia in disaccordo sul modello energetico basato su gas e petrolio. Il 25 febbraio, il Parlamento delle Canarie, con i voti di CC, PP e PSOE, aveva respinto una proposta di Nueva Canarias (NC) perché il nuovo piano energetico non sia approvato per decreto e si discuta se rinunciare al gas, e anche nell’ultima riunione del Parlamento, la proposta di sospensione del gas di NC è stata respinta da tutti gli altri gruppi.

Molto deciso in merito il presidente del governo delle Canarie, Paulino Rivero (uscente…): oggi un 100% di energia rinnovabile non era possibile, e il dibattito era se fosse meglio il petrolio o il gas. La decisione strategica del governo delle Canarie è il gas. (PUNTO!)

La realtà è che, mentre la Plataforma por un Nuevo Modelo Energético si incontrava con il governo, il progetto di costruire l’impianto di rigassificazione nei pressi del porto di Granadilla andava comunque avanti. Enagás, l’impresa incaricata, ha annunciato che i lavori inizieranno nella seconda metà del 2015, in modo da essere completati tre anni e mezzo più tardi, verso la fine del 2018 o all’inizio 2019, e che circa 1.500 persone saranno impiegate nella sua costruzione. Tra i circa 90 attualmente operanti sul pianeta, quest’impianto sarà il più moderno del mondo.

(Franco Leonardi)