Avrò cura di te di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale

PAG13_coverTutti noi vorremmo avere un Angelo custode a cui ricorrere nei momenti difficili. Massimo Gramellini e Chiara Gamberale in “Avrò cura di te” uniscono le loro penne talentuose per una bella storia che sa di speranza. Gioconda, detta Giò, ha la fortuna di averne uno tutto per sé. Dopo che Leonardo, il suo unico grande amore, la abbandona, Giò si sente sola e disperata. Con alle spalle un’infanzia complicata e un matrimonio fallito, alla soglia di trentacinque anni, per la donna è giunto il momento dei resoconti e l’unico grande verdetto è: fallimento. La sola cosa di cui ha bisogno è ritrovare se stessa e allora per farlo ha bisogno di scavare nelle proprie radici e credere di nuovo in qualcosa di vero e di puro. Per curare l’anima ferita non c’è nulla di meglio di andare per un po’ nella vecchia casa dei nonni, morti ad un solo giorno di distanza l’uno dall’altra e uniti da un amore forte e incredibilmente passionale. Proprio la sera di San Valentino, tra una lacrima e un rimpianto, Giò trova una lettera che la nonna aveva scritto al suo angelo custode. Dapprima divertita e reticente, inizia a leggere e le vien voglia di scrivere anche lei al suo Angelo. Inaspettatamente l’Angelo, che ha un nome, Filemone, le risponde e le promette che avrà cura di lei. Da quel momento tutto cambia nella quotidianità di questa giovane donna e una sorta di fiducia e ottimismo nei confronti del futuro circonderà lei e il suo clan di amici strani e un po’ maltrattati dalla vita. Giò inizia semplicemente ad ascoltare il suo cuore: pensava di averlo già fatto in passato, ma si sbagliava. Gramellini e Gamberale firmano un romanzo dalla trama inaspettata in cui fallimento, passato, amicizia e speranza si fondono in una storia appassionante.