La ritenzione dei liquidi

pag12_liquidiLa ritenzione idrica è un fenomeno soprattutto legato al mondo femminile, oltre al danno estetico, spesso la ritenzione idrica è causa di fastidiosi problemi che tendono a cronicizzarsi.

E’ importante sapere che esistono molte cause alla base di questo fenomeno.

Si può suddividere la ritenzione idrica in quattro grandi tipologie:

  • Ritenzione idrica secondaria a patologie spesso gravi (insufficienza renale, cardiaca, ipertensione arteriosa, patologie del fegato).
  • Ritenzione idrica iatrogena (o da farmaci), in quanto l’abuso di farmaci, derivante dalla cattiva abitudine di risolvere ogni piccolo problema con un farmaco, può portare ad accumulare liquidi. I farmaci maggiormente responsabili sono gli antiinfiammatori cortisonici, la terapia ormonale sostitutiva in menopausa, e i contraccettivi.
  • Ritenzione idrica alimentare. Il sodio è uno dei maggiori imputati, ma quello che non tutti sanno è che il sodio causa ritenzione solo se certi nostri meccanismi funzionano male. Il glutammato monosodico, utilizzato in molti dadi da cucina, è un esaltatore di sapidità, nascosto in molti alimenti e utilizzato per esaltare il sapore di molte pietanze, e uno dei “colpevoli” più responsabili di questo problema. Perciò è bene evitare i cibi troppo salati.
  • Ritenzione idrica circolatoria: è quella che dovrebbe chiamarsi primaria, è caratterizzata da tumefazioni molli a causa dell’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali fra una cellula e l’altra. L’origine della ritenzione idrica è la stasi della circolazione dovuta al venire a meno del corretto funzionamento del sistema venoso e linfatico, e nella donna anche il ciclo mestruale influisce molto nel trattenere i liquidi.

Come si cura ?

La risposta è… con una VITA SANA!

Stranamente non soffrono di ritenzione idrica quelle persone che:


-praticano regolarmente attività fisica (è consigliabile uno sport come il nuoto, o fare regolarmente passeggiate a passo sostenuto, inoltre non dimentichiamo che l’attività fisica previene il sovrappeso, che rallentando la diuresi favorisce la ritenzione).

-seguono costantemente un’alimentazione sana e ipocalorica (è importante mangiare in modo sano, evitando i cibi salati, i salumi, formaggi stagionati, e aumentando il consumo di frutta, verdura e di cereali integrali.

-non bevono alcolici

-non fumano

A causa dell’alterata circolazione venosa e linfatica, insieme ai liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano il metabolismo cellulare, è quindi consigliabile seguire a intervalli regolari una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (tè, tisane drenanti), consumare molta frutta e verdura, specie quella ricca di vitamina C antiossidante e vasoprotettrice, bere molta acqua oligominerale, almeno 1.5 litri al giorno, infatti una corretta idratazione è necessaria per combattere la ritenzione dei liquidi.

Quali rimedi usare?

Per eliminare i liquidi in eccesso possono essere usati prodotti che aumentano la diuresi, tra i prodotti naturali che possiedono proprietà diuretiche, troviamo l’uva ursina, l’ippocastano, il tarassaco, l’ortossiphon. Se l’effetto diuretico è importante, è bene ricordare che con la diuresi si eliminano anche alcuni minerali essenziali come magnesio e potassio che devono essere reintegrati. Per migliorare il circolo e ristrutturare le pareti dei vasi, specie dei capillari, limitando la fuoriuscita di fluidi e quindi il gonfiore, si può ricorrere tra i rimedi naturali alla pilossella, alla centella asiatica, mirtillo, ginkgo biloba e ribes negro, che aiuta a contrastare l’infiammazione causata dal ristagno dei liquidi. Infine, ma non per questo poco efficace, ricordiamoci di bagnare spesso le gambe in acqua fresca durante i periodi di maggior calore per riattivare la circolazione. Molto utili sono anche i massaggi linfodrenanti e no a bagni e docce troppo caldi.

Avrei ancora tanto da scrivere su questo tema, ma già con questi piccoli accorgimenti, la circolazione e la salute delle vostre gambe avrà certamente un miglioramento.

(D.ssa Laura Nardi)