pag11_Dengue_Fever_apCinque anni fa, una donna di Huesca è diventato il primo caso di malaria autoctona in Spagna nell’ultimo mezzo secolo. Una volta diagnosticata, il suo caso è stato registrato dai servizi di sorveglianza epidemiologica del Ministero della Salute, che controllavano se potesse indicare il ritorno di una malattia infettiva che in Spagna è stata debellata nel 1964. La Red Nacional de Vigilancia Epidemiológica agisce come una sorta di detective per controllare e prevenire tali episodi, alla caccia di agenti patogeni nuovi ed esotici come malaria, dengue, Chikungunya, e vecchie conoscenze come le malattie influenzali.

I servizi di sorveglianza agiscono come un termometro per conoscere l’evoluzione di queste malattie infettive, ma solo quelle considerate iscritte a notifica (EDO), quelle che possono avere implicazioni per la salute pubblica. Spagna riconosce attualmente 60 infezioni, un numero che gli esperti considerano ancora insufficiente in un mondo globalizzato, in cui virus, parassiti e batteri viaggiano in aereo e in barca. Nelle Isole Canarie, secondo la Direzione generale della sanità pubblica, la minaccia principale rimane l’influenza, molto peggiore di altre altrettanto comuni come tetano, varicella, morbillo, sifilide o la tubercolosi. In particolare, secondo le stesse fonti, nel 2014 sono stati segnalati un totale di 37.994 casi di virus influenzale, quasi il 30% in meno rispetto all’anno precedente. Degni di nota anche i casi di dissenteria di origine ambientale, alimentare o virale, 49.800 casi segnalati alla sanità pubblica. Tra le nuove minacce, la maggior parte delle preoccupazioni dei responsabili del dipartimento sanitario regionale sono le malattie trasmesse da vettori (zanzare), anche se finora tutti i casi che sono stati segnalati arrivano dall’estero. In particolare, lo scorso anno sono stati contati 5 casi di dengue, 11 di malaria e 12 persone colpite dal virus Chikungunya.

La preoccupazione circa l’emergere di queste nuove infezioni è tale, che la sanità sta ultimando la stesura di un piano specifico contro queste malattie, al fine di monitorare, individuare e avviare un’azione contro la possibile presenza di vettori che li trasmettono, integrando e completando il lavoro che più di un anno fa ha fatto l’Istituto di Malattie Tropicali, iniziando una serie di controlli nei porti e aeroporti per individuare il possibile arrivo della zanzara Aedes aegypti, vettore del dengue. Accanto a queste malattie trasmesse da vettori, la sanità pubblica ha segnalato l’anno scorso casi di trasmissione di zoonosi come la febbre Q (66 colpiti) e leptospirosi (tre). Inoltre, 244 casi di salmonellosi, 7 di legionella, 101 di sifilide, 3 di febbre tifoidea e 372 di AIDS. Sono casi registrati dai medici presso i centri di salute pubblica, essendo malattie soggette a denuncia per la loro particolare importanza per la comunità.