Usque tandem?

pag10_DSC_0494L’arrivo della mafia rumena sull’isola è causa di molta preoccupazione per le autorità delle Canarie. Il recente ingresso di cittadini rumeni, spesso con molti precedenti giudiziari e alcuni addirittura con preparazione militare sta sollevando parecchio allarme. A questo da aggiungersi la prostituzione e l’accattonaggio che sono i principali e più rapidi sistemi per ottenere denaro. Queste bande, che hanno fatto un salto di qualità nel loro modus vivendi, ora si dedicano a rubare nelle fabbriche, negozi, stazioni di servizio e nelle case. Esempio ne è lo smantellamento, nel mese di aprile scorso, di un gruppo di rumeni che erano di base a Puerto de la Cruz, e che sono stati smascherati a rubare nelle zone industriali di La Orotava. Il loro bersaglio preferito erano i depositi/magazzini, come facevano anni orsono le bande di albanesi del Kosovo che erano arrivate in Spagna dopo la disgregazione della Jugoslavia. Dopo una lunga sorveglianza 24 ore su 24 è stata debellata una banda che rubava in località San Jeronimo, finalmente sono stati tutti arrestati con le mani nel sacco. Sono arrivati nell’isola lasciando le terre del Danubio e soprattutto la povertà di un paese come la Romania, che ha uno dei più bassi livelli di reddito dell’Unione Europea. Ben presto si sono resi conto che la tecnica dell’elemosina ben sfruttata poteva portare loro enormi profitti, ma soprattutto hanno diversificato ed aumentato l’attività della prostituzione che ovviamente porta alti guadagni. La polizia è a conoscenza dell’esistenza di alcuni clan stabili a  Puerto de la Cruz e nel sud dell’isola, ed evidentemente a Santa Cruz, e quindi ci sono controlli sempre più imponenti nelle vie principali della capitale, Tres de Mayo, Reyes Católicos, Avenida de Bélgica y Avenida Manuel Hermoso Rojas, ma nonostante tutto ciò, ad ogni semaforo, sette giorni a settimana, 365 giorni l’anno, sia di mattina che di pomeriggio, si alternano a chiedere l’elemosina, essendosi divisi le zone delle città!

(dalla Redazione)